Bend Studio firma Days Gone, la nuova esclusiva Sony Playstation, la firma con il sangue e la disperazione del suo protagonista Deacon St. John, che sopravvive ostinatamente a un mondo decisamente ostile; sfuggito al contagio che ha colpito gran parte della popolazione, ora Deacon vuole solo ritrovare la moglie e un posto dove vivere.

Il primo punto a favore dell’esclusiva Sony è la trama, che a prima vista può sembrare semplice e stereotipata, e che invece grazie alla forza del suo protagonista risulta sempre all’altezza delle aspettative, intrattenendo e immedesimando il giocatore nell’angoscia e nella rabbia che muovono Deacon, rendendolo una implacabile macchina di morte. Molto spesso sentirete il protagonista rivolgersi ai “furiosi”, il nome con cui vengono identificati gli infetti del gioco, con parole cariche di odio, un odio motivato dal concatenarsi degli eventi e delle numerose ferite che si accumulano sulle proprie braccia, memento di un tempo che sembra sfuggirgli tra le dita ogni giorno di più. 

Il secondo punto a favore di questa esclusiva sono le orde, immaginate un fiume in piena di mostri che non vogliono fare altro che divorarvi, che non conosce riposo, stanchezza, pace, solo ferocia nei vostri confronti e avrete una vaga idea di cosa aspettarvi mentre disperatamente scappate da un orda, perché avete scelto il momento sbagliato del giorno per provare ad assaltarne una; perché il mondo di Days Gone segue delle regole ben precise, e buttarsi a testa bassa contro un furioso solitario può rivelarsi il grilletto per una morte sicura e poco piacevole, soprattutto perché potrebbe non essere da solo.

Con questa meccanica ben in mente Bend Studio ha impostato tutto il gameplay del gioco, portandoci ad affrontare una serie di missione secondarie che servono a capire come indebolire le orde, come affrontarle, e come vincerle e soprattutto facendoci capire che l’approccio tattico è spesso una delle scelte migliori che Deacon può intraprendere per sopravvivere in questo mondo cosi feroce; tutto questo ovviamente ha un prezzo, vorrete sfoltire le fila di un’orda da lontano? Vi serviranno proiettili, volete dargli fuoco ? Vi serviranno i componenti per realizzare le molotov, volete trovare un nuovo avamposto per le vostre azioni di guerriglia? Beh vi servirà la benzina, e possibilmente anche dei pezzi di ricambio per la moto, dato che tende a rompersi con gli innumerevoli urti a cui la sottoporrete regolarmente, e dato che il mondo di Days Gone tiene conto del vostro passaggio non solo con i cadaveri che si accumulano ma anche con le risorse che diminuiscono proprio perché usate e recuperate dal giocatore, ben presto vi ritroverete a dovervi spingere più lontano dagli accampamenti anche solo per poter avere dei proiettili per proteggervi.

Le meccaniche survival, combinate alla storia splendidamente recitata e al ciclo di giorno e notte portano variazioni nel modo di comportarsi delle orde, vanno a creare quello che sicuramente è un’esclusiva per la console Sony importante, un esclusiva che mette da parte multiplayer e gioco online ma che si concentra su una storia che coinvolge il giocatore fino all’ultimo, senza dargli respiro, dando vita a qualcosa che non si vedeva da tanto tempo.

Days Gone rappresenta tramite il videogioco l’enorme tenacia dell’uomo nel suo voler sopravvivere alle avversità, lo fa con una grafica sbalorditiva e con un impianto sonoro degno di un film dell’orrore, forte di un motore grafico che, se all’uscita del gioco denotava incertezze, ora è solido e perfettamente all’altezza dell’epica battaglia per la sopravvivenza che deve narrare, per una campagna principale che ruberà almeno trenta ore di sonno alle vostre vite, e che dopo i titoli di coda vi regalerà altre missioni per un endgame divertente e non scontato, insomma Days Gone riesce nell’intento di appassionare fino all’ultimo, regalando al giocatore momenti intensi e drammatici come pochi se ne vedono in questo media negli ultimi anni, un titolo assolutamente imprescindibile per i possessori della Play Station 4

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