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M5s, iscritti votano per dare 2 milioni degli stipendi dei parlamentari al Fondo per la povertà educativa infantile

La decisione è stata presa sulla piattaforma Rousseau: "E' la seconda tranche di fondi ricavati dalla decurtazione dei compensi degli eletti nella XVIIIesima legislatura". Secondo classificato il progetto per i disabili, terzo quello per aiutare le donne vittime di violenza
M5s, iscritti votano per dare 2 milioni degli stipendi dei parlamentari al Fondo per la povertà educativa infantile
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Gli iscritti del Movimento 5 stelle hanno deciso di destinare 2 milioni di euro ricavati dal taglio degli stipendi dei parlamentari M5s al Fondo per la povertà educativa infantile. Il progetto ha vinto con il 48,43% delle preferenze (8735 voti). Subito dietro è arrivato il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili (29,51% dei consensi e 5323 voti), terzo il Fondo contro la violenza sulle donne (22,04 per cento delle preferenze e 3976 voti).

I parlamentari M5s e i consiglieri regionali, come da regolamento interno, si tagliano metà dello stipendio e una cifra forfettaria dalla diaria. Le restituzioni fino alla scorsa legislatura erano destinate al Fondo per la piccola e media impresa. Da questa legislatura si è deciso di chiedere agli iscritti a chi destinare i soldi ed è stato istituito un comitato per i rimborsi. In totale hanno votato 18mila e 34 iscritti alla piattaforma Rousseau, lo strumento usato dai 5 stelle per la partecipazione in rete.

“Anche oggi”, si legge sul Blog delle Stelle, “abbiamo dato prova di un grande esercizio di partecipazione. Sono i secondi 2 milioni di euro che i parlamentari restituiscono dall’inizio della XVIIIesima legislatura. Un traguardo importante soprattutto per le persone che li riceveranno attraverso le istituzioni a cui li abbiamo destinati con la votazione di oggi. Erano tre le opzioni tra cui scegliere, tutte di profilo sociale, con lo scopo di offrire un aiuto concreto a chi vive situazioni difficili, per proteggere le donne vittime di violenza e i minori, ma anche per garantire maggiori possibilità di impiego ai disabili”.

 

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