Lo stato di Washington legalizza il compostaggio umano dopo il funerale. Il provvedimento di legge è stato firmato dal governatore Jay Insee, democratico, e permette la trasformazione dei resti umani in fertilizzante come alternativa alla sepoltura e alla cremazione. La norma, come racconta l’Agi sul suo sito, entrerà in vigore a maggio del prossimo anno e consente la “recomposition” del defunto. Non è la prima volta che si parla di compostaggio umano. Un primo progetto venne già vagliato nel 2017 quando fu però bocciato per la forte opposizione dei cattolici.

Secondo la procedura, spiega ancora l’Agi, il cadavere viene avvolto in un sudario e viene posizionato in un lungo vaso cilindrico per essere adagiato su un letto di materiale organico come trucioli di legno, erba medica e paglia. L’aria viene poi aspirata periodicamente mentre viene immesso ossigeno per accelerare l’attività dei microbi. Quanto rimane può quindi essere utilizzato come concime in un mese. Katrina Spade, titolare di “Recompose” (l’unica società a praticare il compostaggio umano fin qui), ha raccontato di aver avuto l’idea mentre lavorava all’università del Massachusetts. Ed ora il suo progetto è diventato realtà.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Plastica, tra Elba e Corsica un’isola di rifiuti lunga decine di km. Legambiente: “Oltre la metà sono oggetti monouso”

prev
Articolo Successivo

Alluvione Genova, la Cassazione sull’ex sindaca: “Comune impreparato. C’era un’ora di tempo, ma non si fece nulla”

next