Il leader M5s Luigi Di Maio le ha telefonato, il presidente grillino della Camera Roberto Fico le ha scritto una lettera di ringraziamenti. Due giorni dopo la sospensione della professoressa di Palermo Rosa Maria Dell’Aria per “omesso controllo” di alcuni suoi studenti che hanno paragonato le leggi razziali al decreto sicurezza di Matteo Salvini, i 5 stelle si espongono in difesa della docente. Un tentativo di prendere le distanze dall’alleato di governo, anche se proprio quest’ultimo il 17 maggio aveva cercato di risolvere il caso annunciando di voler incontrare l’insegnante. Intanto su internet sono già state raccolte oltre 170 mila firme a sostegno della professoressa nelle due petizioni online lanciate dal segretario del Pd Nicola Zingaretti (oltre 46.600) e dal sindacato Usb (circa 123.500).

Di Maio già nelle scorse ore aveva condannato l’intervento del Miur. “Farò di tutto”, ha detto nella telefonata con Dell’Aria secondo quanto ricostruito dalle agenzie, “perché lei venga reintegrata il prima possibile. Prima che lo Stato perda è bene che si ravveda”. Di Maio ha poi chiesto alla professoressa di mandare “un abbraccio ai ragazzi da parte sua”. Fico invece ha scritto una lettera: “Voglio dirle grazie per come è riuscita a fare il suo lavoro, permettendo ai suoi studenti di avere la libertà di elaborare, ragionare e riflettere. Di avere libertà di esprimersi”, ha scritto. “È questo quello che la scuola deve fare, fornire gli strumenti perché i ragazzi sappiano approfondire e costruire le proprie opinioni. E contribuire all’approfondimento del dibattito, senza censura. Se si raggiunge questo obiettivo, se si creano spazi liberi di espressione e confronto, non sta a nessuno giudicare il suo lavoro. E ai ragazzi dico: siate sempre curiosi e critici, ed esprimete le vostre perplessità, opinioni, preoccupazioni o soddisfazioni. La politica e le istituzioni devono essere giudicate, devono essere criticate e soprattutto devono confrontarsi, senza avere paura delle critiche e dei giudizi”.

Per la Lega ha parlato il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, intervistato su Rai3: “Penso che Salvini abbia dimostrato ancora una volta grande attenzione e grande sensibilità e spero di essere con lui quando incontrerà la docente”, ha detto. “Voglio incontrarla anch’io. Evitiamo accuse di censura perché non hanno fondamento. La scuola deve costruire coscienze critiche, è un suo obiettivo. Perciò ben vengano anche queste possibilità di confronto, di scambi di idee e opinioni che sono sempre positivi. I nostri docenti non sono bravi: di più. E meritano grande rispetto”. Quanto al ritiro della sospensione, Bussetti ha però preso tempo: “Se il ministro fosse chiamato in causa potrebbe anche intervenire, ma il ministro non ha questa funzione, né questo compito. Ci sono degli uffici preposti. Il ministro non è stato interessato né nell’avvio né nella conclusione dell’iter del caso specifico”.