Effetto flat tax contenuto sulle partite Iva. L’ampliamento dell’imposta forfettaria al 15% agli autonomi con redditi sotto i 65mila euro, inserito nella legge di Bilancio, nei primi mesi dell’anno ha avuto un impatto limitato: stando ai dati del ministero dell’Economia, tra gennaio e marzo le nuove partite Iva individuali sono state circa 150mila contro le 131mila dello stesso periodo del 2018.

Un aumento del 14% riconducibile, ipotizza lo stesso Tesoro, a “una ricomposizione delle aperture a favore della natura giuridica ‘persona fisica’ e a sfavore delle forme societarie“. Infatti nel trimestre 104.456 soggetti hanno aderito al regime forfetario, con un aumento di adesioni del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Non si può escludere poi che una parte delle nuove partite Iva sia costituita da ex soci di studi professionali che si sono messi in proprio per godere della flat tax. Particolarmente marcato l’incremento delle aperture da parte di over 65: sono state il 39,3% in più rispetto ai primi tre mesi del 2018.

Nel primo trimestre 2019 sono state aperte in tutto – considerando anche le società di capitali e le società di persone – 196.060 nuove partite Iva, il 7,9% in più rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Di queste il 77% è stato aperto da persone fisiche, quelle che hanno la possibilità di aderire al regime forfettario e pagare solo il 15% di Iva, Irpef e Irap. Per quanto riguarda la ripartizione territoriale, il 45% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22% al Centro e quasi il 33% al Sud e Isole. Il confronto con lo stesso periodo dell’anno 2018 mostra un incremento maggiore in Valle d’Aosta (+26,9%), Calabria (+16%) e Liguria (+12,6%). Solamente in Abruzzo si registra una lieve flessione (-1,8%).

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo all’Assemblea di Rete Imprese Italia, ha rivendicato i dati sulle nuove partite Iva collegandoli all’introduzione della flat tax: “Abbiamo già compiuto qualche passo importante come l’introduzione, in legge di bilancio, della flat tax al 15% per le partite Iva fino a 65mila euro di ricavi sin dal 2019 e al 20% per piccole imprese e autonomi con redditi tra 65mila e 100mila euro di ricavi dal 2020. Gli effetti si iniziano a misurare: nei soli primi tre mesi di quest’anno, sono state aperte oltre 196mila nuove partite Iva, di cui oltre la metàha aderito al regime forfettario”.