“Se qui arrivasse una persona armata, sareste tutti morti“. È l’inizio del racconto di una bambina di fronte a un gruppo di adulti, dipendenti di un’azienda, riuniti in una lezione di team building in caso di attacco armato negli uffici. “Se parlate ad alte voce, l’aggressore vi scopre. Per questo a volte giochiamo a chi sta in silenzio il più a lungo possibile. Potete provare a proteggere i vostri amici spingendo le sedie e i tavoli contro le porte. Potete anche coprire le finestre, così che nessuno vi veda. E non potete piangere, altrimenti rivelate il vostro nascondiglio”. Il discorso della bambina, che spiazza i presenti, nasce dalla partecipazione, a scuola, dei corsi che si tengono nelle scuole degli Stati Uniti per salvarsi dalle stragi. Il video è stato realizzato dal movimento March for our lives dopo la strage nella scuola di Parkland del 14 febbraio dello scorso anno.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Venezuela, Maduro si mostra con militari. Bolton: ‘C’era accordo con forze armate’ Vescovo: ‘Irruzione di soldati in chiesa’

prev
Articolo Successivo

India, ciclone colpisce le coste a 200 km/h: case distrutte e 1,2 milioni di persone evacuate. Le immagini da Puri

next