Il governo si attende risparmi compresi tra 800 milioni e 1 miliardo sulle risorse stanziate in legge di Bilancio per il reddito di cittadinanza, pari per quest’anno a poco meno di 6 miliardi (finanziati in deficit) al netto delle risorse per i Centri per l’impiego. La stima arriva dal presidente dell’Inps Pasquale Tridico, che a Porta a Porta ha ricordato come rispetto alle 800mila domande arrivate nel primo mese – 1,3 milioni quelle attese per fine anno – ci sia un tasso di rifiuto del 20-25%. Il Movimento 5 Stelle ha annunciato che i fondi non utilizzati saranno destinati a “famiglie e giovani coppie”: “Come già dichiarato oggi dal vicepremier Luigi Di Maio, dobbiamo agire velocemente per mettere un freno al calo delle nascite e agevolare le famiglie in difficoltà”, scrivono in una nota i componenti del M5s delle commissioni Affari Sociali e Lavoro alla Camera.

“I poveri si fa anche fatica a rintracciarli”, ha ricordato l’economista commentando i dati inferiori al previsto considerato che secondo l’Istat i poveri assoluti sono 5 milioni. “Nel peggiore dei casi i poveri non sanno cosa è l’Isee o il Caf. L’Inps farà un progetto, “L’Inps per tutti”, scendendo tra la gente con gazebo, nelle piazze e nelle mense per i poveri, nella stazione Termini a Roma, alla Caritas, a Napoli. Stiamo facendo accordi con i comuni, dove i senzatetto, con residenze fittizie, possono essere registrati. L’Inps riceverà le domande evitando ai poveri la barriera architettonica burocratica“.

“Oltre 300mila card” sono già nelle mani di chi deve possederle”, ha aggiunto il presidente Inps, ricordando che la somma erogata deve essere spesa entro il mese successivo, altrimenti c’è una decurtazione del 20% dell’importo. “Anche questo è un modo per vedere la povertà. Poi in questo modo c’è una propensione al consumo. Vedremo in questi mesi una espansione dell’economia perché l’impatto sui consumi sarà importante”.

“Un terzo dei poveri beneficiari del reddito saranno attivabili è potranno dare un contributo, si innescherà un circolo positivo che potrebbe dare uno slancio a persone oggi completamente inattive“. Campania, Sicilia, Lazio, Lombardia e poi Puglia, Piemonte e Calabria, sono le regioni in testa per domande. “La povertà è diffusa su tutto il territorio nazionale. Nelle periferie delle grandi città si annida molta povertà. I poveri al sud hanno spesso una casa, a Milano no. Al sud le domande per il Reddito di cittadinanza sono state pari al 53%”, ha concluso Tridico.

Saranno molto minori i risparmi sul fondo creato dal Decretone per quota 100 visto che, ha detto Tridico, “siamo a 123mila domande nel primo trimestre, ma abbiamo ancora 3 trimestri. Secondo me si arriva a 290mila domande molto facilmente” entro la fine dell’anno, come previsto.