Nella notte tra il 24 e il 25 aprile un incendio, provocato da ordigni artigianali, ha danneggiato gravemente la libreria-bistrò La Pecora Elettrica, attiva da 2 anni con iniziative culturali e di formazione nel quartiere romano di Centocelle. Ancora ignota la matrice dell’attacco, l’unica certezza è il dolo. “Sono entrati, ci hanno rubato il computer e hanno cosparso di benzina una sedia – spiega Danilo Ruggeri, co-proprietario della liberia – ci dev’essere stata una specie di esplosione perché la serranda l’abbiamo trovata bombata dall’interno”. Secondo quanto racconta Ruggeri c’erano almeno tre punti in cui il fuoco potrebbe essere stato appiccato e un quarto, la sedia cosparsa di benzina, che non ha preso fuoco. L’incendio avvenuto alla vigilia della festa della Liberazione fa pensare a una matrice politica, ma le indagini sono in corso e non c’è niente di certo. “Non abbiamo mai avuto la sensazione di essere sotto attacco. Siamo preoccupati ma anche rinfrancati dall’ondata di solidarietà che ci è arrivata”.

Sul sito di crowdfunding “Produzioni dal basso” è stato aperta una raccolta fondi per riaprire la libreria. In meno di 24 ore sono stati raccolti oltre 11 mila euro. “Incredibile” ammette sinceramente sorpreso Ruggeri. “Nei prossimi giorni – aggiunge Alessandra Artusi, l’altra co-proprietaria – cercheremo di portare gli eventi che avevamo in programma nei locali che si sono offerti di ospitarci”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Matera, vietato lanciare coriandoli sugli sposi: “Deturpano il decoro urbano”

next