Dopo gli attriti tra M5s-Lega e il ministro dell’Economia Giovanni Tria sui rimborsi per i truffati delle banche, alla fine del vertice tra il presidente Conte e le associazioni è passata la linea del doppio binario, che era però uno dei ‘paletti’ indicati dallo stesso ministro Tria per rispettare i parametri Ue. Si prevederà quindi una doppia platea: ristori diretti ai risparmiatori con un Isee sotto i 35mila euro o un patrimonio mobiliare non superiore a 100.000 euro, mentre ci sarà una sorta di arbitrato semplificato per gli altri.

A votare a favore della proposta, considerata un ‘compromesso necessario‘ da gran parte delle associazioni, è stata quasi la totalità dei presenti, tranne due associazioni. Ovvero, ‘Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza‘ e il coordinamento ‘Don Enrico Torta‘. “C’è stato un passo indietro, abbiamo votato contro”; ha rivendicato Andrea Arman. Mentre c’è chi, pur votando a favore, ha avvertito: “I rimborsi? Non ci sono i tempi tecnici per vederli prima della fine del 2019”, ha rivendicato Letizia Giorgianni (Vittime Salva-banche)

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