Spinte, schiaffi e strattonamenti oltre a umiliazioni e violenza psicologica. Sono gli aspetti comuni di tre diverse operazioni svolte dalle forze dell’ordine in asili nido e scuole materne. Blitz che hanno portato ad arresti di insegnanti e provvedimenti disciplinari a Roma e in due città della Lombardia: Varzi (provincia di Pavia) e Cernobbio (Como).

Il primo caso, avvenuto nel Municipio XI, a sud-ovest della Capitale, riguarda un maestro 42enne di scuola materna che è stato raggiunto dal divieto di avvicinamento ai bambini e sospeso dal pubblico servizio. Gli agenti della polizia locale hanno accertato come 19 bambini siano stati costretti a subire, durante le lezioni, violenze fisiche e psicologiche. La denuncia è stata fatta dai familiari per presunte percosse e vessazioni cui venivano sottoposti i figli da parte di un insegnante durante le lezioni. I genitori erano stati allarmati dai bambini che lamentavano vari soprusi e manifestavano atteggiamenti anomali in famiglia, oltre alla volontà di non frequentare più la scuola. A seguito della denuncia, sono state installate diverse telecamere all’interno della scuola che hanno permesso di accertare maltrattamenti sia di natura fisica che psicologica: schiaffi, urla, spinte e costrizioni varie, oltre a forme di punizioni umilianti.

Un’altra maestra (e titolare) di un asilo nido a Varzi, paese in provincia di Pavia, è stata arrestata per maltrattamenti sui minori tra uno e tre anni ospiti della struttura. Anche due collaboratrici della donna sono state denunciate a piede libero per abuso dei mezzi di correzione verso i minori. Le indagini della guardia di finanza sono iniziate qualche mese fa quando nel piccolo comune di Varzi sono iniziate a circolare voci sempre più insistenti su presunte condotte anomale da parte della titolare dell’asilo. Installate le telecamere, i filmati  sono stati determinanti e hanno documentano le ripetute violenze, di natura fisica e psicologica. 

Cernobbio infine, paese di 7000 abitanti in provincia di Como, famoso per il Forum Ambrosetti, i carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip di Como. L’insegnante, 58enne, è ritenuta responsabile di maltrattamenti commessi in qualità di educatrice in un asilo nido dove avrebbe commesso violenze verso bambini di età compresa tra i 3 e i 18 mesi.

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