Nelle stesse ore in cui Greta Thunberg faceva sfilare la generation No Future in 200 paesi e in 1700 città, da Berlino a Sidney, il filantropo Amedeo Clavarino, dal suo Maloja Palace, il primo ed unico eco/resort dell’Engadina, attovagliava il potere per un “Friday. SOS. Survival Action”. Greta, la sedicenne con le treccine, Amedeo 62 anni, studi all’Insead di Fontainebleau. Li separano 48 anni anni, ma le richieste sono le stesse.  Greta veniva al mondo e Amedeo per migliorare l’aria che respiriamo già fondava “Ambiente Milano” (nel comitato d’onore Ferruccio De Bortoli). Ci avete rotto i polmoni e comprava intere pagine del Corriere della Sera per lanciare i suoi appelli rivolti alla coscienza eco e civile. Greta si sedeva ogni venerdì davanti al Parlamento con un cartello sciopero per il clima e aspettava. Amedeo ha tenuto tanti speech, ha bussato a tante porte di sindaci, l’ultimo è stato quello di Genova, Marco Bucci. Entrambi aspettano. Aspettano che venga dato loro una risposta. Non c’è più tempo: abbiamo due anni per scongiurare il disastro tuona il segretario generale dell’ Onu Guterres.

Nella sala imperiale del Maloja 150 invitati, banchieri ed esperti dell’alta finanza che si sono autoesiliati dalla Brexit (il numero uno Massimo Tosato, Giampiero Auletta, Renato Veronesi), money manager (Alessandro Di Carpegna e Jean Dufour), consiglieri d’amministrazione (Gaudiana Giusti), avvocati (Martina Crespi). E poi c’era lui Franco Tatò, 86 anni splendidamente portati e lei, sua moglie, la stilosa/chic, Sonia Raule, intorno una cornice di belle signore della dorata Sankt Moritz. Impellicciate, Amedeo le bacchettava: “ La prossima volta lasciate le vostre pellicce in macchina”. Niente candele. Amedeo andò da un pezzo grosso dei gesuiti: “Le candele producono combustione, dunque inquinano. Chiese alla Chiesa di vietarne l’uso. Nessuna reazione (sai quanti soldi avrebbero perso in offerte votive!).
Microfono in mano, Clavarino, sense of humor spalmato come fosse burro sulle tartine al salmone: “Abbuffatevi, inquinate, ma almeno lavatevi un po’ la coscienza e date un obolo al ‘carbon offsetting'”. Applausi. Carbon offsetting sembra essere un altro binario obbligatorio per la difesa dell’ambiente. Tanto per cominciare prendiamo familiarità con un nuovo concetto. Carbon sta per anidride carbonica (CO2), tra i principali responsabili dell’ effetto serra. OffSet sta per neutralizzare le emissioni killer di CO2.

Il carbon offsetting è un “debito” nei confronti dell’ambiente, come dire io inquino tot e restituisco tot, sotto forma di denaro, per compensare le mie  “sporche” emissioni. Le compagnie aeree, visto le pesanti emissioni prodotte da un viaggio aereo, sono tra le poche a pagare la carbon tax. Poi su grande schermo è proiettato un video da pugno nello stomaco, Mother Nature, con la voce suadente di Julia Roberts: “Non è la Natura ad avere bisogno di noi. Siamo noi ad avere bisogno della natura”. Che stiamo distruggendo: i ghiacchiai si sciolgono quattro volte più del previsto,  c’è poca neve sulle Alpi, quest ’inverno da noi è stato il più caldo degli ultimi 200 anni. Mentre da New York a Chicago si registrava un gelo record con meno 51 gradi. Ma Trump nega gli stravolgimenti climatici. Intanto con il dessert, un pannoso mont blanc che sembrava una montagna di neve, veniva servito a ogni commensale un manifesto di richieste globali che coincidono con le stesse di Greta.

La ragazzina prese a schiaffi il potere in Polonia quando alla conferenza mondiale sul clima salì sul palco, vocina ancora infantile, e accese il detonatore in faccia ai big del pianeta. “Non siete abbastanza maturi per dirci le cose come stanno. Avete sacrificato il nostro pianeta per gli interessi di pochissimi. Voi ci avete ignorato e continuerete a farlo. Vi piaccia o no, adesso il cambiamento ci sarà. Perché il potere appartiene al popolo…E mentre Bella ciao diventata l’inno rap dei ragazzi del eco/movimento Friday for Future, Killing me softly di Gloria Gaynor diventa la colonna sonora di Clavarino: “Ci stanno uccidendo lentamente”. Meglio diventare tutti Gretini!