Per gli appassionati di videogiochi questa è una giornata di festa, perché Microsoft ha annunciato oggi di aver aggiornato la sua app Wireless Display affinché supporti Xbox One. In pratica, i giocatori che hanno installato dei giochi su PC potranno usarli dalla console Microsoft. Basta che l’applicazione sia installata sia sul PC sia sulla console, e che entrambi siano connessi alla stessa rete domestica.

Quello che accade è semplice: il contenuto installato su PC (anche della piattaforma Steam) funzionerà in streaming sulla console Xbox One, da cui si potrà giocare utilizzando il controller stesso di Xbox One. Allo stesso modo si potranno vedere in streaming sulla console i contenuti multimediali e i video. Si possono impostare vari livelli di latenza per fruire dei giochi e dei contenuti video in maniera fluida. Purtroppo, non è possibile vedere in streaming i contenuti protetti, come quelli di Netflix.

Tecnicamente parlando, l’app sfrutta il sistema di trasferimento dati Miracast in modo da creare una connessione tra PC e Xbox One. Da sottolineare che l’app non supporta mouse e tastiera, quindi per giocare ai titoli PC su Xbox One bisognerà per forza sfruttare il controller Xbox One.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Anthem: grafica convincente e gunplay innovativo i punti di forza dello shooter di Bioware, migliorabile il versante narrativo

prev
Articolo Successivo

Facebook avrebbe venduto i dati degli utenti ad altri colossi digitali, inchiesta a New York

next