Era a bordo di un carro di Carnevale con la mamma in pieno centro a Bologna, quando è scivolato ed è caduto a terra. Ha sbattuto la testa ed è stato travolto dal mezzo. Il piccolo, di due anni e mezzo, è stato trasportato all’ospedale Maggiore ma, secondo quanto si apprende, è in gravi condizioni. L’incidente è avvenuto durante la sfilata del ‘Martedì grasso’ in via Indipendenza, poco prima delle 15 e il carro a tema MasterChef era trainato da un trattore. Stava andando verso piazza Nettuno. “Era sul carro insieme alla mamma, quando è caduto dalle ringhiere che lo delimitano”, ha raccontato un testimone. Il padre, invece, pare fosse a piedi.

Sul posto forza dell’ordine e e il personale medico che ha provato a rianimare il bimbo. La sfilata è stata successivamente interrotta. I carabinieri hanno posto sotto sequestro il carro e hanno avviato accertamenti per ricostruire cause e dinamica dell’incidente: stanno ascoltando diversi testimoni e visioneranno anche i filmati di alcune telecamere di sorveglianza lungo la via, che potrebbero avere ripreso il momento della caduta.

Il Carnevale dei Bambini è organizzato dalla Curia di Bologna sotto l’insegna “Comitato manifestazioni petroniane” e oggi era in corso la seconda tradizionale sfilata dei carri. L’Arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Zuppi, si è recato in ospedale esprimendo “vicinanza alla famiglia“. L’organizzazione ha sospeso la manifestazione facendo defluire i carri dopo l’intervento dei mezzi di soccorso, dei sanitari e delle forze dell’ordine. Anche il vicesindaco del Comune di Bologna, Marilena Pillati, si è recata all’ospedale Maggiore, per “portare il conforto dell’amministrazione comunale ai familiari”, come ha reso noto il Comune, sottolineando che il sindaco Virginio Merola è “profondamente colpito da quanto accaduto e sta seguendo costantemente l’evolversi della situazione dall’estero, dove è impegnato in una missione istituzionale”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Umberto Bossi, dimesso dall’ospedale di Varese. “È in Svizzera in una struttura”

prev
Articolo Successivo

Fiumicino, scritta antisemita al liceo: “Sai che Anna Frank è del Da Vinci?”. La preside non cancella: “Vero, è una di noi”

next