Da Milano a Dubai un aereo impiega circa sei ore ma c’è n’è uno, quello partito dal capoluogo lombardo il 4 febbraio 2001 che continua a volare senza sosta atterrando, vincendo e ripartendo, ogni volta, dopo oltre 18 anni di successi.

Questi sono diventati 100 e a coglierli è stato Roger Federer, che ha sconfitto in finale il giovane talento Tsitsipas. L’obiettivo era nel mirino dallo scorso ottobre, dopo il nono successo nel torneo di casa, a Basilea. Cento tornei vinti in singolare sono una cifra straordinaria considerandone anche la qualità e il livello. I 109 titoli di Jimmy Connors, l’unico a stargli numericamente davanti diventano il prossimo obiettivo del campione svizzero e il sogno impossibile dei suoi tifosi. Considerando il ritmo di successi degli ultimi due anni Roger dovrebbe continuare oltre le Olimpiadi del 2020. Le vittorie sono state sette nel 2017 e quattro nel 2018 mentre questa di Dubai è la prima del 2019.

Riavvolgendo il nastro di questo “centenario” tennistico spiccano i 20 titoli Slam (8 Wimbledon, 6 Australian Open, 5 Us Open e un Roland Garros).

Sono 19 gli Stati in cui lo svizzero ha piantato la racchetta, un vero “giro del mondo” tennistico. Sorprendono più delle vittorie le assenze: in Sud America e a Montecarlo. In Italia ha vinto ma mai a Roma dove ha perso quattro finali e dove forse mai vincerà, anche quest’anno pare non parteciperà.

Tornando al record dei 109 tornei di Connors mi sovviene un sogno nel sogno, Federer quasi 40enne che parteciperà anche ai tornei minori, il re che si avvicina al popolo del tennis per siglare l’ennesimo record.

Lunga vita al re ma se gli dovesse mancare l’ultimo gradino gli ricordo che anche a Caltanissetta c’è un torneo Atp. Con uno come lui non è vietato sognare.