“Il Parlamento ha di fronte a sé una grande opportunità, un’occasione preziosa di affrontare nuovamente il tema dell’eutanasia. Abbiamo il dovere di fornire risposte vere e alte a persone che hanno affrontato momenti difficili come Beppino Englaro. Abbiamo una grande responsabilità e ce la dobbiamo prendere tutta”. A rivendicarlo, richiamando il Parlamento a rispettare l’indicazione data dalla Consulta alle Camere, è stato il presidente della Camera Roberto Fico, nel corso del suo intervento al convegno Eluana Englaro dieci anni dopo.
Presente anche il padre di Eluana, Beppino Englaro, che ha sottolineato come, dopo dieci anni, la situazione sia migliorata con l’approvazione del biotestamento, nonostante manchi ancora un registro nazionale e l’impreparazione, a volte, dei Comuni: “La vicenda di Eluana ha trovato il deserto, oggi invece c’è questa legge, siamo passati dalla notte al giorno”. Ma sulla possibilità che anche in Italia venga approvata una legge sull’eutanasia resta scettico: “Per riconoscere un diritto fondamentale c’è voluto tutto quel tempo, l’unica cosa certa è che il Parlamento deve dare una risposta. Ho fiducia nell’opinione pubblica. Il governo e la politica? Visto quanto avvenuto sul caso di mia figlia, con il conflitto di attribuzione sollevato, qualche perplessità ce l’ho”, ha sottolineato Beppino Englaro. Mentre Matteo Mantero, autore del disegno di legge sull’eutanasia, osteggiato però dalla Lega, spiega: “Sui temi etici è necessario un passo indietro del governo e che il Parlamento torni a legiferare. Certo, sarà complicato andare avanti. Non è soltanto un problema di rapporti M5s-Lega, ma anche delle diverse sensibilità presenti sia nel M5s, ma sopratutto nel Pd”.

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