Confronto sul reddito di cittadinanza a Otto e Mezzo (La7) tra il deputato di Liberi e Uguali, Pier Luigi Bersani, e i giornalisti Andrea Scanzi e Paolo Mieli.
La firma de Il Fatto Quotidiano concorda con le perplessità di Bersani e aggiunge: “Posso capire che il reddito di cittadinanza non piaccia alla destra. Giorgia Meloni addirittura che Di Maio ha un’impostazione che gli ricorda il peggiore partito comunista di Berlinguer. Ci sta che non le piacciano né il reddito di cittadinanza, né il decreto dignità. Mi piace che una parte della sinistra faccia proposte per migliorare questa misura, ma trovo surreale e folle che buona parte della sinistra contesti il reddito di cittadinanza proprio nella sua essenza”. E spiega: “Ad esempio, Landini, di cui ho profonda stima, non appena è diventato segretario della Cgil, ha bombardato il reddito di cittadinanza. Lo trovo curioso. I renziani fanno la raccolta firme per contestare il provvedimento. Calenda critica il fatto che 780 euro sia una cifra troppo alta. Io vorrei dire a Calenda e a Confindustria che il problema non è che sia alto il reddito di cittadinanza, che peraltro recepisce le indicazioni Istat, ma gli stipendi medi bassi dei ventenni e dei trentenni”.

Bersani esprime la sua preoccupazione sulla misura: “Se non funziona, vincerà l’idea che i poveri siano quelli che stanno sul divano. Questa è la polemica ingiusta della destra. I 5 Stelle dovevano interpellare i Comuni, i patronati sindacali e la Caritas, che conoscono molto bene il tema della povertà in Italia. Sono stati messi paletti evitabili. Di Maio ha detto che se quei soldi non vengono spesi tutti entro un mese, nel mese successivo vengono dati in misura minore” – continua – “in una Italia che nei decenni è riuscita a monetizzare i buoni benzina, i buoni pasto, i buoni cultura. Ma cosa sta dicendo Di Maio? Quindi, secondo lui, chi non spende tutti quei soldi in un mese diventa un imbroglione? Allora, cerchiamo di fare cose semplici e lineari. Meno paletti ci sono, più ci faremo un’idea buona degli italiani”.

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