Sono tante le famiglie che passeranno le feste in ospedale. Eppure c’è una forza immensa tra i corridoi di uno degli ospedali pediatrici d’Italia: il Gaslini di Genova. Tanti bimbi e bimbe lottano ogni giorno contro i loro mali, dimostrando energia, caparbietà e perseveranza. Come quella dei loro genitori, che affrontano quotidianamente tutte le difficoltà connesse al ricovero dei figli, che magari si sono trasferiti da un’altra città d’Italia.

Come la famiglia di Francesca, una bimba di due anni che ha un tumore al rene. Sono arrivati a ottobre dalla Puglia, da San Nicandro Garganico per la precisione. Il padre disoccupato, la mamma casalinga e una missione più grande di loro da combattere. Alessio, il papà di Francesca, non si è nascosto e ha chiesto aiuto su GoFundMe: “Aiutateci, non riusciamo a farcela da soli”. E così in poco meno di un giorno la storia di Francesca è diventata virale: sono stati raccolti sul sito oltre 22mila euro per permettere alla sua famiglia di avere i soldi per affrontare le spese che comporta il trasferimento e il ricovero della bambina presso l’ospedale. Francesca intanto sta continuando la chemio e deve effettuare un trapianto di cellule staminali e radioterapia. Un percorso terapeutico di circa sei mesi.

Dalla terapia intensiva è appena uscito Hussein, un bimbo iracheno di 12 anni, dopo aver affrontato un intervento delicatissimo al cuore di oltre otto ore. Da Mosul è potuto arrivare in Italia grazie a un crowdfunding sociale: l’ingegnere Maurizio Nesti, che ha conosciuto Hussein qualche anno fa, ha raccolto la cifra necessaria per il trasferimento del piccolo a Genova. Una storia bellissima di solidarietà: “Ho passato sette mesi alla diga di Mosul” racconta Nesti “Durante quella permanenza ho conosciuto Hussein, al quale mi sono subito affezionato. Per attivare la procedura di visto” spiega l’ingegnere di Modena “ho dovuto pagare l’intera somma del preventivo, circa 20mila euro”. Una cifra che spera di raggiungere nelle prossime settimane con la raccolta fondi.

Infine Chiara, una bimba che non ha perso il sorriso nonostante la brutta avventura che sta vivendo. A 12 anni si ritrova su una sedia a rotelle, ricoverata anche lei in uno dei reparti del Gaslini. Riesce a nutrirsi soltanto con liquidi speciali che vengono spediti dalla Sicilia, da Adrano, in provincia di Catania. I genitori in queste settimane, oltre al trauma della improvvisa malattia della figlia, stanno affrontando spese impreviste e non immaginate. Ecco perché la mamma di Chiara ha preso il coraggio tra le mani e con un appellosi rivolge a quanti, con una piccola donazione, possono aiutarla.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, accessibile a tutti.
Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte con idee, testimonianze e partecipazione.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Teatro San Carlo: noi gli aristocratici ‘imbucati’, loro gli intoccabili in poltrona

next
Articolo Successivo

Sfera Ebbasta, ora è gara a difenderlo dalla censura. Ma i suoi testi (misogini) parlano chiaro

next