A più di un mese dallo sgombero del Baobab, il campo informale nei pressi della stazione Tiburtina a Roma, dove abitavano alcune centinaia di migranti in transito o fuoriusciti dai percorsi di accoglienza. Cosa è successo alle persone che abitavano lì? La maggior parte se ne è andata nei giorni prima dello sgombero, un centinaio invece è stato accolto nelle strutture messe a disposizione dal Comune di Roma, ma ci sono tra le venti e le quaranta persone che dallo scorso 13 novembre sono rimaste a dormire alla Stazione Tiburtina nel Piazzale Spadolini.

L’associazione Baobab Experience continua a lavorare per dare conforto ai migranti fornendo colazione e cena, aiutando gli stranieri con assistenza legale, corsi di italiano e altre attività. “Diventa tutto più difficile – dice Andrea Costa di Baobab Experience – viste le condizioni climatiche e non avendo più un campo. Noi continuiamo a chiedere che ci sia un hub di prima accoglienza nella città per migranti in transito, che venga dato un tetto a tutti coloro che ne hanno diritto”. “Le temperature stanno scendendo sotto lo zero – conclude – anche il nostro lavoro di solidarietà diventa sempre più difficile”.

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