“Piaccia o non piaccia questo governo risponde ad una volontà degli italiani e il M5s al Sud ha vinto perché gli elettori vogliono il reddito di cittadinanza. Una misura che nel contratto di governo è finalizzata ad incentivare i posti di lavoro ma il pericolo che vedo è che possa alimentare il lavoro nero”. La legge bandiera dei Cinque Stelle contenuta nella manovra che il governo si appresta a varare non piace al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti

Parole di scarso apprezzamento al reddito di cittadinanza sono arrivate da parte del leghista durante un confronto con Giorgia Meloni al convegno Sovranismo e Populismo. “Purtroppo – ha sottolineato Giorgetti – il programma elettorale del M5s al Sud ha registrato larghi consensi probabilmente perché era previsto il reddito di cittadinanza”. Di contro, precisa il deputato della provincia di Varese, “credo che abbia orientato pochissimi elettori nelle mie zone”. Poi una sottolineatura: “Magari è l’Italia che non ci piace ma con cui dobbiamo confrontarci e governare”.

Al sottosegretario ha risposto Luigi Di Maio, senza mai citarlo direttamente: “Lavoro nero? Non credo, non ci sono rischi, perché gli ispettorati del lavoro e la Guardia di Finanza faranno i loro controlli”. Il vicepremier ha poi aggiunto: “Sento anche dire che c’è un’Italia a cui non piace il reddito di cittadinanza, mentre a noi invece piace tutta”.

Più duro il commento del capogruppo pentastellato al Senato, Stefano Patuanelli che si dice “stupito” dalle parole del sottosegretario: “Dire che chi ha votato M5S è ‘l’Italia che non ci piace’ è un’offesa nei confronti di milioni di cittadini che hanno scelto noi perché siamo da sempre l’unica forza politica innovativa e di cambiamento”. Il reddito di cittadinanza, aggiunge, “è per il lavoro” e “andrà sia al Sud sia al Nord” e “proprio per questo permetterà al Paese di tornare a correre”. “A noi piace tutta l’Italia, specialmente quella che vuole ripartire senza lasciare nessuno indietro”, ha concluso.

Riguardo alla trattativa di Giuseppe Conte con la Commissione Europea per evitare la procedura d’infrazione, Giorgetti ha rimarcato che “piaccia o non piaccia” all’Europa “gli italiani hanno dato il consenso a questo governo” specificando che “più le élite in Europa e in Italia osteggiano questo governo, tanto più il popolo simpatizza con lui”.

Ma quanto durerà l’esecutivo Lega-M5s? “Il nostro impegno dura nella misura in cui sarà possibile realizzare il contratto di governo: quando non sarà possibile finirà ma allora la parola torni al popolo perché senza il suo consenso un governo non può esistere”.

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