“Non c’è stata nessuna retromarcia in Europa. Siamo impegnati in una interlocuzione per portare a casa reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza, quota 100”. Così oggi parla Luigi Di Maio, al termine della sua audizione in Commissione di Vigilanza Rai a Palazzo San Macuto. Il vicepresidente del Consiglio poi ribatte quando gli facciamo notare che il 20 ottobre sosteneva che “non c’è nessun ripensamento sul 2,4% di deficit-Pil perché scendere sotto il 2,4% significa non fare quota 100 e non fare il reddito di cittadinanza e non rimborsare i truffati delle banche”. “Ora scopriamo dalle relazioni tecniche che, zelanti com’eravamo stati, avevamo messo più soldi di quelli che servivano. Se Conte dovesse tornare da Bruxelles evitando la procedura d’infrazione io gioirò ancora, magari non dal balcone di Palazzo Chigi che è in ristrutturazione. Di Mio poi ironizza sull’equivoco tra il 2,4% e il 2,04%. “È stato fatto di proposito per far confondere i cittadini? Non ci sopravvalutate”.

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