Torniamo a parlare di musica attuale, targata 2018. Conoscete i Villagers? La band di Conor O’Brien suonerà a Parma giovedì 22 novembre presso il Ridotto del Teatro Regio (biglietti disponibili alla cassa) per presentare il quarto album in studio The Art of Pretending to Swim, uscito in settembre per Domino Records. L’evento è inserito all’interno della 12esima edizione del Barezzi festival.

Come di consueto, le storie di questo blog sono raccontate mediante “9 punti 9”, così come sono altrettante le canzoni consigliate, racchiuse in una playlist che troverete in fondo al post.

E allora cominciamo.

 1. I Villagers nascono nel 2008 sulle ceneri dei The Immediate. Al tempo, questi ultimi furono in grado di avere un impatto considerevole sulla scena musicale irlandese, ricevendo ottimi feedback sia da parte del pubblico che dalla critica. Nel 2006 In Towers and Clouds ricevette una nomination per il Choice Music Prize come album dell’anno. Nonostante ciò il progetto nel 2008 – come detto – lascerà spazio ai Villagers.

2. Prima di scoprire la loro musica, è doverosa una premessa: il gruppo è principalmente un veicolo per Conor J. O’Brien e le sue canzoni. Le evoluzioni stilistiche collegate sono il ​prodotto ispirato esclusivamente dalla sua creatività. Dimenticate quindi il cliché dovuto a un’interazione tra leader e compagni di band. Detto ciò, il sound che li definisce riconduce a un pop contemporaneo “avventuroso e accessibile”, i cui moti ispiratori comprendono svariate influenze: rock, indie, R&B, folk. A completare la proposta sono le trame elettroniche a sostegno di uno dei pezzi forti della casa: la melodia.

3. Rispetto ai quadri acustici organici del disco precedente, la nuova fatica discografica recupera le trazioni degli esordi, sebbene le canzoni offrano un assortimento maggiore di dettagli sonori, sia analogici che digitali. Tematicamente racconta di paure esistenziali e speranze ancorate a quest’era distopica, fondata sulla tecnologia. A primo ascolto scorre sottile il sospetto che la leggera oscillazione dei ritmi, oltre a essere un comune denominatore della produzione, abbia portato il Nostro, in fase di creazione, ad ascoltare del buon rhythm and blues.

4. I concerti dei Villagers sono veri e propri happening condivisi con il pubblico. L’atmosfera, a tratti intima e confidenziale, è parte stessa dello spettacolo: trattasi di veri e propri momenti in cui l’artista si mette a nudo completamente, cosciente del fatto di poterlo fare, grazie alla forte empatia generalmente creata con il proprio pubblico. Non di meno è il catalogo proposto per Domino. I quattro album fin qui prodotti sono uno più bello dell’altro: Becoming a Jackal (2010), Awayland (2013)Darling Arithmetic (2015) e appunto The Art of Pretending to Swim.

5. Il video per A Trick Of The Light, il primo singolo tratto dall’album, è diretto da Bob Gallagher. Riguardo alla collaborazione Conor ha affermato: “Io e Bob ci siamo incontrati per discutere delle tematiche e siamo giunti alla conclusione che l’unica opzione era quella di creare un cortometraggio nel quale seguiamo un protagonista trasandato e sciamanico, che misteriosamente innesca uno stato mentale alterato nella coscienza di tutti coloro che incontra, o almeno pensa di farlo. Inoltre volevamo suscitare nel pubblico reazioni quali: ‘cosa diavolo ho appena visto?’”

6. Conor in passato si è trovato a dover prendere una posizione precisa riguardo all’omofobia: “Non dico niente di nuovo se affermo di aver subito insulti legati alla mia persona. Sono stato minacciato, addirittura inseguito perché baciavo qualcuno. Non avevo mai scritto prima di omofobia o sessualità e l’ho fatto nel disco uscito nel 2015. Continua dicendo: “non ritenevo di doverlo fare, ho sempre vissuto serenamente la mia vita ma probabilmente qualcosa è scattato. Di certo c’è che fino a quel momento non ero in grado di affrontare certi temi in una canzone. Tengo a precisare che le tematiche affrontate in quell’album non sono rivolte a persone omosessuali ma a tutte le persone”.

7. Per comprendere pienamente il percorso di Conor sarebbe sufficiente prestare attenzione alle liriche. Se nella prima fase della carriera i testi raccontano di situazioni impersonali, ove vi è largo uso della metafora e del simbolismo, ai giorni nostri il percorso si evolve, divenendo personale. “Non stiamo parlando esattamente di una passeggiata – dice -, questo momento è stato il frutto di un’esperienza catartica che mi ha dato un grande senso di liberazione, altresì ha lasciato qualche segno”.

8. O’Brien ha numerosi riconoscimenti alle spalle, come due Ivor Novello Awards (il più recente è quello del 2016 per Darling Arithmetic), due nomination ai Mercury Music Prize ed è stato vincitore di un Ireland’s Choice Music Prize. Inoltre la musica dei Villagers è apparsa nella serie tv Hbo Big Little Lies e Conor ha collaborato con il compositore Nico Muhly al brano presente nel biopic di Paolo Sorrentino Loro 2. La Spotify session di Nothing Arrived ha raggiunto più di 100 milioni di stream.

9. Lo show è inserito all’interno della 12esima edizione del Barezzi festival che si terrà dal 21 al 24 novembre al Teatro Regio di Parma. È sufficiente guardare il cartellone per rendersi conto che, in effetti, stiamo parlando di una realtà ottimamente congeniata, consolidata anche in ambito internazionale. Il festival, la cui direzione artistica è affidata al suo ideatore Giovanni Sparano, è ispirato alla figura di Antonio Barezzi (mecenate che per primo riconobbe il talento del giovane Giuseppe Verdi, sovvenzionandone gli studi) e avrà il suo quartier generale all’interno del Teatro Regio di Parma, dove si terranno tutti i concerti del Main e del Ridotto Stage.

Eccovi le 9 canzoni dei Villagers promesse. Buon ascolto!

9 canzoni 9… dei Villagers