“Sono consapevole che questo è solo il primo tempo di uno sforzo cominciato dopo il 4 marzo. Ma è la premessa per un lavoro ricostruttivo. E non dobbiamo avere paura di criticarci e di criticare i nostri errori, lo dobbiamo fare per cambiare”Così il segretario uscente Pd, Maurizio Martina, all’Assemblea Pd, in attesa che sciolga o meno la riserva su un’eventuale corsa al Congresso dem, ancora senza data.
Il passaggio cruciale è stato quello sullo Statuto, dopo il rinvio della modifica sull’identità tra segretario e candidato premier: “Abbiamo un’impalcatura statutaria superata dagli eventi. Mi piacerebbe, mi sarebbe piaciuto, che questa assemblea avesse valutato i cambiamenti statutari necessari per il rinnovamento. Non è stato possibile: c’era poco tempo e ci sono state delle difficoltà. Ma si piò fare in seguito”, ha rivendicato.
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