Tra gli emendamenti della maggioranza alla manovra presentati in commissione Bilancio alla Camera spunta anche un referendum di quartiere che faccia scegliere ai cittadini l’apertura di certe tipologie di negozi “assenti o non adeguati” alle esigenze loro e del territorio. L’obiettivo è la riqualificazione sociale ed economica di alcune aree urbane, tramite agevolazioni fiscali per favorire la presenza di “funzioni e servizi di prossimità, anche a tutela delle fasce più deboli della popolazione”, spiegano dalla Lega, firmataria dell’emendamento. È solo una delle 3700 proposte di modifica della manovra presentate in commissione Bilancio della Camera, come ha confermato il presidente Claudio Borghi. E gli argomenti spaziano dall’Iva agevolata su assorbenti, pannolini e altri prodotti per la protezione dell’igiene intima alla riduzione delle accise sulla birra.

La Lega propone quindi di inserire nella legge di Bilancio la possibilità per i Comuni di far leva su agevolazioni fiscali dei tributi locali, previa appunto una consultazione anche in via telematica della popolazione, per favorire l’apertura di nuovi negozi ritenuti “in grado di aumentare l‘attrattività del territorio e di valorizzare specifiche zone aventi più marcata vocazione commerciale”. Uno strumento già esistente in forme simile in altri Paesi Ue, come il Portogallo, e utile a promuovere, sostiene il Carroccio, “riqualificazione e rigenerazione sociale ed economica delle aree urbane”.

Vita Martinciglio, portavoce M5s in commissione Finanze alla Camera, ha invece proposto un emendamento “per applicare l’Iva agevolata su assorbenti, pannolini e altri prodotti per la protezione dell’igiene femminile, dei neonati, dei disabili e degli anziani. I prodotti cui si applicherà l’agevolazione saranno individuati con un decreto del ministero della Salute di concerto con il Mef entro un limite di spesa massimo di 68 milioni di euro“. Si stima che in Italia siano “21 milioni le donne che si recano al supermercato per comprare assorbenti e che siano oltre due miliardi i pannolini venduti nel nostro Paese”, spiega Martinciglio. “Al momento, per evidenziare determinate disparità, il tartufo è un bene primario ma non i prodotti per l’igiene femminile”, conclude la deputata M5s.

I Cinquestelle propongono anche di prorogare per il 2019 il congedo obbligatorio per i papà lavoratori, portandolo inoltre da 4 a 5 giorni. La misura – secondo quanto si legge nell’emendamento – ha un costo di circa 60 milioni di euro. Un’altra proposta chiede invece di rivedere le detrazioni fiscali di cui possono usufruire i non vedenti per i cani guida: punta a modificare quanto previsto dal testo unico sui redditi del 1986 che stabilisce, ancora in lire, una detrazione per questo capitolo di spesa pari ad un milione. Il nuovo tetto è fissato in “700 euro“. C’è poi l’emendamento per avere multe più salate per chi parcheggia nei posti destinati ai disabili o intralciando scivoli e raccordi tra i marciapiedi: aumentare a 200 euro la multa per moto e motorini e a 400 euro per le auto.

La Lega invece si preoccupa di birre e stabilimenti balneari. Un emendamento punta a ridurre, facendole passare da 3 euro a 2,98 euro, le accise sulla birra. Inoltre, si legge nel testo, per i piccoli birrifici indipendenti “si applica l’aliquota prevista dalla sezione alcol e bevande alcoliche ridotta del 30%“. L’Iva agevolata che M5s pretende per assorbenti e pannolini, il Carroccio invece la vuole estendere alle prestazioni rese ai clienti di “tutte le imprese turistiche” compresi, questa la novità, gli stabilimenti balneari.

Un altro emendamento riguarda invece un cavallo di battaglia del M5s, ovvero i controlli sugli orari di accensione di slot e videolottery. La proposta di modifica alla manovra prevede che “gli enti locali si potranno avvalere di una rete interna di tipo informatico predisposta dalla Sogei“, si legge nel testo firmata da Enrico Baroni e Francesco Silvestri, insieme ad altri trenta colleghi parlamentari dei Cinquestelle. “L’emendamento in questione è perfettamente in linea con diversi punti del contratto di governo che parla di “trasparenza per le società dell’azzardo” e “limitazione negli orari di gioco” e siamo certi troverà ampio consenso trasversale per favorire l’opera di controllo dei sindaci che in tutta Italia sono in prima linea a combattere questa battaglia di civiltà“, spiega il vice capogruppo M5S alla Camera Silvestri.

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