Passato in cinque mesi da dirigere Sampdoria-Napoli (13 maggio) alle partite degli Allievi regionali (Vis Sezze-Tor Dè Cenci), senza una vera ragione. Questo è quanto sostiene l’arbitro della sezione di Latina Claudio Gavillucci, intenzionato a proseguire la sua battaglia per la riammissione in Serie A. Il fischietto italiano è infatti intenzionato a chiamare tutti i 21 arbitri della massima categoria a testimoniare di fronte al Tribunale federale arbitrale, come riporta Sportmediaset. Gavillucci è finito all’ultimo posto della classifica di merito dello scorso anno, quella stilata dagli osservatori arbitrali per valutare il rendimento dei fischietti italiani.

Secondo Gavillucci però, sono mancati obbligo di informazione e trasparenza previsti dal regolamento: l’arbitro sostiene, come scritto da Libero, di aver ricevuto una relazione compilata in ogni punto tranne che nella casella riservata al voto. Una mancanza che invece non compare negli stessi documenti portati dall’Assocazione italiana arbitri all’inizio della diatriba legale. Il sospetto del direttore di gara è che i voti – tutti bassi – possano essere stati inseriti successivamente. Il suo ricorso era stato bocciato in prima grado, ma il Tribunale federale d’appello ha poi annullato la sentenza, facendo tornare la vicenda al punto di partenza.

Dismesso la scorsa stagione dalla Can A (Commissione Arbitri Nazionale) insieme ad altri quattro arbitri per “motivazione valutazioni tecniche”, Gavillucci era finito appunto all’ultimo posto nella classifica dei fischietti. Strano per un arbitro risultato come il quarto più designato nella passata stagione di Serie A con 17 presenze (51 in totale nella sua carriere) dopo Massa, Fabbri e Mazzoleni e alla pari di fischietti internazionali come Doveri e Orsato.

“Noi abbiamo comparato le classifiche dell’Aia con quelle dei giornali – ha detto a Un Calcio Alla Radio su Radio CRC l’avvocato Ciotti, il legale che rappresenta l’arbitro –  e Gavillucci non è l’ultimo in queste classifiche. Noi chiediamo il reintegro legittimo per quello che ha fatto vedere l’arbitro. Compresa la sospensione di Sampdoria-Napoli con un voto che poteva essere migliore”. Un match quest’ultimo che fece discutere per la decisione del direttore di gara di sospendere la partita per due minuti per i cori razzisti intonati dai tifosi doriani: “A Napoli si mormora che sia stato punito per questo? Non è stato punito per questa faccenda, ma non risulta che sia stato adeguatamente premiato. Se fosse stato premiato avrebbe avuto una votazione maggiore da parte di Rizzoli e con una votazione di 0,10 superiore non sarebbe arrivato ultimo nella classifica Aia”. “Gavillucci non è scarso, le classifiche dei giornali non dicono questo”, sostiene il suo avvocato.

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