Preservativi, pillole, spirali, cerotti e altri contraccettivi saranno gratuiti anche in Toscana. La giunta regionale ha approvato la proposta dell’assessora Pd al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi, in merito a “educazione alla salute sessuale e riproduttiva e all’accesso alla contraccezione gratuita”. “Una decisione che abbiamo fortemente voluto, fondamentale per contrastare malattie sessualmente trasmissibili, evitare gravidanze indesiderate, ridurre il ricorso all’aborto”, ha scritto in un Tweet il presidente della Regione Enrico Rossi.

 

La Toscana diventa così la quinta regione italiana, dopo Puglia, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte, ad aver promosso l’iniziativa. Un obbligo, quello di distribuire anticoncezionali gratuitamente, che dovrebbe essere già previsto per legge, ma che, di fatto, non viene applicato o semplicemente delegato alle Regioni sul territorio. Come ha sottolineato Rossi, sempre su Twitter, saranno previste anche attività di educazione sessuale promosse dalla Regione.

Gli interventi, come ha ricordato l’assessore Siccardi, tramite soprattutto la promozione della salute sessuale, mirano a evitare le interruzioni di gravidanza, a ridurre i tassi di abortività e soprattutto a prevenire le malattie sessualmente trasmissibili (Mst) e la diffusione dell’Hiv. Si stima infatti che in Toscana la trasmissione sessuale sia responsabile del 75,6% dei nuovi casi adulti di Aids. In particolare, il 43,5% dei casi è imputabile a rapporti eterosessuali. Tra questi il 62% si scopre sieropositivo al momento della diagnosi di Aids.

Inoltre, si legge nel comunicato diffuso dalla Regione, a fronte della crescente precocità sessuale, l’uso del profilattico è in calo ed è percepito quasi esclusivamente a scopo contraccettivo, trascurando i rischi delle Mst, a cominciare proprio dall’Hiv. Inoltre, come emerge dallo studio Edit dell’Ars (Agenzia regionale di sanità) il profilattico è sempre meno usato con il crescere dell’età e del numero dei partner: il 41,6% dei ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni ha già avuto un rapporto sessuale completo, ma soltanto il 56,3% utilizza il condom.

I contraccettivi gratuiti spetteranno a tutti i giovani tra i 14 e i 25 anni, alle donne tra i 26 e i 45 anni con determinati codici di esenzione o che vivono al di sotto sotto una determinata fascia economica e alle donne sotto i 45 anni che decidono di usare anticoncezionali durante una gravidanza o entro i 12 mesi dal parto, oppure dopo un’interruzione di gravidanza o entro i 24 mesi dall’intervento. Secondo quanto previsto dalla delibera di giunta, pillole, cerotti, anelli e tutti gli altri metodi saranno disponibili presso i consultori, gli ambulatori ostetrico-ginecologi della Asl e le farmacie, dietro prescrizione medica. Inoltre nei consultori e nei pronto soccorso della Regione saranno garantiti anche i contraccettivi di emergenza, la cosiddetta ‘pillola del giorno dopo’, erogabile entro 78 ore dal rapporto a rischio.