Durissimo attacco del senatore Pd Matteo Renzi contro il portavoce del presidente del Consiglio, Rocco Casalino, nel corso del suo intervento alla convention di Salsomaggiore: “Mi rivolgo qui a una persona squallida che si chiama Rocco Casalino, che stamattina ha rilasciato una intervista in cui diceva che mi dovrei vergognare perché ho strumentalizzato mia nipote. Dico a Casalino, superpagato con un superstipendio da parte dei cittadini italiani: io mi vergogno di te e di quel presidente del Consiglio che ti tiene in quel posto. E Conte” – continua – “ti tiene in quel posto e non può mandarti via perchè è più facile che tu mandi via Conte che Conte mandi via te. Davide Faraone ha avuto una reazione ancora più bella della mia su sua figlia, Sara, dopo le parole squallide di Beppe Grillo sulle persone che soffrondo dei disturbi dello spettro autistico. Dovete vergognarvi. E su questo io mi faccio incatenare in Parlamento. Per 4 anni e mezzo chiederò le vostre dimissioni, squallidi. Potete buttare in politica tutto quello che volete, ma giù le mani da mia nipote, da Sara, da Giovanni, dai nostri bambini”.
Renzi si sofferma sullo stato del Pd: “Il mondo non inizia, né finisce con questo congresso. Non mi interessa sconfiggere Zingaretti, ma la barbarie culturale che esprime oggi il pensiero grillo-leghista. Tutto quello che contribuisce a difendere il riformismo è benvenuto. A me non interessa aprire una discussione interna. Ci sono stati momenti di meschinità nel nostro dibattito interno perché la parola gratitudine non appartiene alla politica. Un mio amico diceva: se vuoi la gratitudine, comprati un cane. Abbiamo assistito a una gara a chi la sparava più grossa in termini di meschinità da parte di autorevoli persone che parlavano del mio carattere, ma senza il mio carattere non avrebbero avuto gli incarichi che hanno avuto”.
E aggiunge: “La gente pensa che siano stati aboliti i vitalizi, cosa che non hanno fatto perché Di Maio il vitalizio se l’è tenuto. L’abolizione del vitalizio, che peraltro hanno congelato, vale, se va bene, 42 milioni di euro all’anno, ma il costo degli interessi delle loro frasi idiote vale 5 miliardi di euro. Noi dobbiamo spiegare che il vero costo della politica non è dato dai vitalizi, ma dall’incompetenza di questi cialtroni”.
Renzi attacca poi Bersani, pur senza menzionarlo: “Io non sarò mai il capo di una corrente, né di nessuna area. Non mi ritengo colui che può rappresentare la parte di un partito, che per me è un mezzo e non un fine. Non sono cresciuto col sogno della Ditta, mentre una parte di loro ha considerato prioritario perdere il Paese, pur di riprendersi la Ditta. E infatti sul referendum del 4 dicembre si sono schierati contro il Sì. Leggo giornali che scrivono che l’obiettivo dei renziani è condizionare il nuovo segretario del Pd. Ragazzi, abbiamo sogni molto più grandi, ambizioni molto più belle”.
Poi puntualizza, con stoccate a Lezzi, a Taverna e a Toninelli: “Il tempo di questa legislatura non sarà breve. Questi alle elezioni non ci vanno nemmeno se li paghiamo. I 5 Stelle non voglio andare ad elezioni per una loro esigenza, perché altrimenti l’80% del loro gruppo dirigente scoprirebbe l’ebbrezza di trovarsi un lavoro. Prepariamoci a una maratona difficile, perché è un governo di incompetenza talmente abissale che lascia senza parole anche loro stessi. La piazza di Torino di stamattina ci dice che al mondo che ha votato M5s e Lega, il messaggio del No alla Tav, no ai vaccini, no alle Olimpiadi inizia a stancare e sarà come un quadro che all’improvviso si rompe”.

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