Polemica rovente a L’Aria che Tira (La7) tra l’economista Antonio Maria Rinaldi e il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, sulla figura di Paolo Savona, ministro per gli Affari Europei nel governo gialloverde. Gasparri menziona i conti svizzeri di Savona e dichiara: “Ha detto che sulla manovra dorme sonni tranquilli. Certo, perché, tra i tanti soldi guadagnati meritatamente con tutte le attività che ha fatto, ha un milione e 300mila euro in Svizzera. Allora, faccia un gesto simbolico: compri dei titoli pubblici italiani e ci risponda, perché si dà l’esempio”. Rinaldi replica: “Innanzitutto, credo che il maestro delle promesse si chiami Silvio Berlusconi e ancora stiamo aspettando un milione di posti di lavoro“. Si scatena la bagarre e, dopo diversi minuti di botta e risposta, Gasparri obietta all’economista: “Savona compri i Btp, ma tanto glielo dico in Parlamento, non parlo con le sue controfigure“. “No, no, no”, ribatte la conduttrice Myrta Merlino. E l’economista lascia lo studio televisivo: “Me ne vado, perché ho una dignità. Non ci sto a farmi offendere in diretta da chi ha massacrato questo Paese fino ad ora. Sono una persona educata, ma non accetto di essere chiamato ‘controfigura’. Sono arrivati alla frutta”. Merlino prega Rinaldi di restare, ma lui va via. E Gasparri commenta: “Tu non sei Savona. Mi scuso. Loro invece sono arrivati alla catastrofe. Non sanno come rispondere sui soldi in Svizzera”.

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