Con Volkswagen “abbiamo intavolato delle discussioni sul come aiutarci reciprocamente a livello globale. La collaborazione non ha limiti di nessun tipo, che si tratti di tecnologia, segmenti di prodotto o geografia”: parole di Bob Shanks, direttore finanziario di Ford.

Come anticipato la scorsa settimana, le due multinazionali sono “in serie trattative” per estendere la loro alleanza oltre i veicoli commerciali al fine di condividere i costi di ricerca e sviluppo su nuove tecnologie – guida autonoma ed elettrificazione in primis – e aiutarsi reciprocamente sul piano commerciale.

I tedeschi troverebbero sponda per quanto riguarda il mercato nordamericano (in primis nel segmento di suv e pickup), dove VW non brilla, mentre Ford avrebbe supporto in Europa, America Latina e Cina, dove soffre rispetto alla concorrenza. Anche se, meno di una settimana fa, la posizione espressa da Ford era chiara: “qualsiasi alleanza strategica non prevedrebbe accordi azionari, comprese quote di proprietà incrociata”. Niente matrimoni all’orizzonte, quindi. Perlomeno per il momento.

I colloqui tra i due costruttori avvengono in un momento delicato in casa Ford, che in Borsa ha ceduto quasi il 10% dopo aver diffuso i dati sulla stima degli utili ed è alle prese con una ristrutturazione globale. L’Ovale Blu, inoltre, ha ridimensionato gli obiettivi di margine che aveva stabilito per il 2020.

Nel frattempo, Ford ha stretto una partnership con Mahindra per la realizzazione di nuove soluzioni di connettività e propulsori: ciò rafforzerà la presenza del costruttore americano sui mercati emergenti, come l’India. Mahindra costruirà un piccolo motore da condividere coi modelli che Ford lancerà sul mercato indiano a partire dal 2020. Fanno parte dell’affare anche inediti veicoli elettrici e un suv.