Si davano appuntamento su Facebook o Instagram per poi arrivare alla rissa. È la nuova pericolosa “moda” che, sostengono le forze dell’ordine, nelle ultime settimane è spopolata tra i teenager di Piacenza. Ne è un esempio l’ultimo “evento” organizzato lo scorso sabato in via Nicolodi che ha permesso alla polizia di identificare 63 giovani, tutti tra i 13 e i 17 anni, e ai carabinieri di condurne in caserma altri 6.

Gli appuntamenti sembrerebbero avere cadenza settimanale e sono già arrivati a quota tre. Data e ora sono state definite e diffuse via social, così come il “ring” itinerante in diversi posti della città. Un fenomeno in aumento sul quale le forze dell’ordine hanno posto la loro attenzione. “Non inseguite i falsi miti della violenza, state attenti perché rischiate grosso con la legge”, ha commentato il questore della città emiliana Pietro Ostuni.

Secondo le indagini, un gruppo di dieci ragazzini avrebbe organizzato le risse, dando poi appuntamento sui social ai loro coetanei, considerando il picchiarsi a vicenda una specie di “spettacolo”.

“La polizia postale sta scandagliando il web per risalire ai video, alle foto e ai profili che li hanno postati sui vari social. Tutto ciò che si fa in rete lascia traccia – sottolinea il questore piacentino – Mi rivolgo anche a genitori e insegnanti: prestate attenzione ai nostri ragazzi, a cosa fanno e a cosa dicono, perché è fondamentale”.

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