Come vedono i romani la vita nella Capitale? “Negli ultimi dieci anni la tendenza è in discesa per tutti i servizi, compresi quelli di eccellenza e quello idrico”. A dirlo è Carlo Sgandurra, presidente dell’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale, a margine della presentazione, oggi in Campidoglio, dell’undicesima indagine sulla qualità della vita e dei servizi pubblici locali. “Il fondo viene toccato da rifiuti e mobilità”, spiega Sgandurra. “Rispetto al livello peggiore toccato nel 2015-2016, c’è però una leggera risalita. Un minimo cambio percentuale, ma qualcosa su cui lavorare”.  Il voto dei romani continua a essere di insufficienza: 5,3 per i servizi pubblici locali. Un numero che scende a 5,26 nel caso di cittadini che vivono al di fuori del raccordo. Secondo i residenti, i municipi percepiti come più efficienti sono quello di Ostia e Acilia (voto 5,5) e di Aurelio-Casalotti-Boccea con 5,46. Ultimo in classifica, con 5,03, è il municipio di Torre spaccata, Torre Maura, Torre Angela.  Le donne sono più critiche degli uomini: danno un voto di 5,1 ai servizi della Capitale, a fronte del 5,6 degli uomini.

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