Polemica fibrillante a Otto e Mezzo (La7) tra il senatore Pd, Matteo Renzi, e Antonio Padellaro del Fatto Quotidiano. L’ex leader dem accusa con toni duri il portavoce del presidente del Consiglio, Rocco Casalino: “Non sono scandalizzato dalla discussione governo-Mef. Mi sconvolge Casalino, non la polemica, la modalità con la quale si minaccia via stampa”. Padellaro ricorda: “Veramente anche il bravissimo Filippo Sensi (portavoce di Renzi e poi di Gentiloni, ndr) mandava messaggi con cui si diceva di bastonare Alessandro Di Battista. Sono delle gaffe”. “Sì, sono certamente gaffe” – risponde Renzi – “Ma sono due cose diverse. Nessuno, né Sensi, né altri portavoce come Bonaiuti, è mai arrivato a fare quello che ha fatto Casalino. E mi colpisce che non ci sia stata da parte della stampa una reazione”. Padellaro insorge: “Come? Ci sono state paginate intere e titoli di apertura sulla vicenda. Repubblica, che è il vostro giornale di riferimento, ha fatto aperture e commenti per tre giorni”. “A dire che Repubblica è il mio giornale di riferimento, specie in questa fase, scappa il sorriso anche a lei” – replica l’ex segretario del Pd – “La vicenda di Casalino ha fatto le aperture su tutti i giornali, tranne che sul Fatto”. “Non è vero” – obietta Padellaro – “Travaglio ci ha scritto un editoriale. Legga con attenzione Il Fatto Quotidiano”. L’ex presidente del Consiglio prosegue poi il suo j’accuse contro il M5s: “Questi si sono persi il decreto di Genova. Hanno organizzato la ola al funerale di Stato, che sembrava una roba da Curva Sud”. Padellaro non ci sta: “Non posso farle passare questo. Forse sta andando un po’ oltre”. Ma Renzi ribadisce: “Nei minuti successivi all’inizio del funerale, quando ancora non c’era stata la prima lettura o il Salmo responsoriale, tutti i direttori di giornale sono stati raggiunti dall’sms dell’ingegnere Rocco Casalino, portavoce del presidente del Consiglio, che diceva di sottolineare i fischi al Pd, cioè a Pinotti e a Martina, e le standing ovation a Salvini e a Di Maio. Questo modo di concepire il giornalismo mi ripugna. E’ un cialtrone colui il quale strumentalizza un dolore vero e reale”. “Sì, ma stia attento” – commenta Padellaro – “Dire che la folla seguiva le indicazioni di Casalino è grave”.

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