Inseguimento tra auto e moto, colpi di pistola, un morto e un ferito in gravi condizioni. Tutto in pieno giorno, a Bari. Il conflitto a fuoco è iniziato poco dopo l’ora di pranzo alla periferia del capoluogo pugliese, tra persone in moto e altre a bordo di un’autovettura. I primi spari nel rione Carbonara, gli ultimi nei pressi dello stadio San Nicola, con l’inseguimento conclusosi con un incidente stradale tra i due mezzi. La vittima dell’agguato è un ventiquattrenne. Il ferito è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale ‘Di Venere’ di Bari-Carbonara perché colpito alla colonna vertebrale da un proiettile d’arma da fuoco.

Dopo l’ennesima sparatoria (l’ultima era avvenuta neanche una settimana fa) il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha chiesto al ministro dell’Interno Matteo Salvini, “a nome di tutti i baresi, di dar seguito alle sue dichiarazioni rilasciate qui un paio di settimane fa e di potenziare al più presto gli strumenti di controllo e di prevenzione dei reati nella nostra città”. Decaro, inoltre, ha chiesto invece al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, di procedere “speditamente al ripristino della funzionalità del tribunale penale”, che si trova in parte in un edificio a rischio crollo. “I tragici e preoccupanti fatti delle ultime ore a Bari – ha detto Decaro – stanno allarmando la nostra comunità. In pochi giorni due sparatorie hanno funestato la città creando sconcerto e legittima apprensione tra i cittadini. Sappiamo che le attività delle Forze dell’Ordine sono già in corso e siamo sicuri che insieme al prezioso lavoro della Magistratura, daranno come sempre una risposta dura e immediata agli autori di questi infami episodi”. “Se i due eventi dovessero essere legati tra loro, sarebbe purtroppo il segnale che è in corso una guerra tra organizzazioni criminali. Abbiamo bisogno – ha concluso – dell’aiuto dello Stato per interrompere questa guerra e ne abbiamo bisogno subito. Da parte mia sono disponibile a lavorare sin da subito con il governo per aiutarlo a prendere le decisioni migliori”.