Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha firmato il decreto con il quale mette fine al Trattato di amicizia con la Russia, firmato nel 1997 ed entrato in vigore nel 1999. Un atto già anticipato lo scorso 28 agosto, quando il presidente aveva dato ordine al ministero degli Esteri di preparare i relativi documenti per stracciare il documento. Ma lo scontro tra Kiev e Mosca prosegue anche sul fronte della tragedia del MH17, il volo della Malaysia Airlines abbattuto nei cieli ucraini, partito da Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur il 17 luglio 2014. Una tragedia sulla quale ha indagato un team internazionale, che ha stabilito come il velivolo sia stato colpito da un missile antiaereo Buk, lanciato dalle forze russe nei cieli dell’Ucraina orientale.

Lo scontro sul volo MH17 – Il ministero della Difesa russo, nel corso di una conferenza stampa in cui ha presentato le analisi condotte dai suoi esperti, ha spiegato che i video considerati come “prove” del coinvolgimento della Russia dal team dell’indagine internazionale sull’abbattimento del volo MH17 sui cieli ucraini sono stati “falsificati”. Mosca inoltre ha pubblicato dei dati che dimostrerebbero come il missile Buk identificato nelle indagini è stato consegnato nel 1986 all’Ucraina e “mai riportato in Russia” dopo il crollo dell’Urss.

Il team d’investigatori internazionali che ha lavorato all’inchiesta olandese – ricorda Mosca – ha mostrato due numeri seriali trovati sui frammenti del razzo che ha colpito il Boeing malese nel giugno del 2014, uno per il propulsore e uno per l’augello. Il ministero della Difesa sostiene di aver rintracciato il missile in questione – numero di serie 8868720 – mostrando in una presentazione ciò che il generale Nikolay Parshin ha definito “prove inconfutabili”.

Secondo i documenti, alcuni dei quali sono stati declassificati per la presentazione, il razzo Buk è stato prodotto in uno stabilimento militare a Dolgoprudny nella regione di Mosca nel 1986, spedito il 29 dicembre 1986 e consegnato all’unità militare 20152 situata nell’allora repubblica socialista ucraina. L’unità, dopo il crollo dell’Urss, è stata trasformata nel 223esimo reggimento di difesa antiaerea delle forze armate ucraine. Il missile in questione non avrebbe mai lasciato il territorio ucraino e l’unità in cui era dislocato avrebbe partecipato all’operazione di Kiev contro i ribelli nel Donbass nel giugno 2014, ha detto il generale.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Egitto, Amal Fathy è una prigioniera di coscienza. E rimarrà in carcere per altri 15 giorni

prev
Articolo Successivo

Nigeria, oltre 100 morti per l’esondazione dei fiumi Niger e Benue. Migliaia gli sfollati, intere aree agricole distrutte

next