Torno su questo blog con una nuova proposta editoriale. Le indicazioni per inviarne sono scritte in questo articoloBuona lettura e buone cose

Tango Teheran

di Ermanno Felli

Incipit

Il chador nero non era tanto lungo da coprire i jeans e le scarpe da tennis della piccola Anoush, che con passi affrettati si era intrufolata nel caotico mercato popolare di Teheran. Calpestava foglie di insalata marcia, pomodori liquefatti, pezzi di mele annerite, brandelli d’animale disseminati come concime sull’asfalto caldo, ora rallentando, ora accelerando, ora zigzagando tra la ressa rumorosa, e di tanto in tanto fermandosi e voltandosi indietro.

Superata la folla di gente accalcata intorno ai banchi, svicolò in una stradina tranquilla, desolata, dove le pareti dei vecchi palazzi si erano impregnate di un forte odore di fogna. I portoni e le finestre che davano sulla stradina erano tutti sbarrati da lastre di ferro arrugginite. Si avvicinò ad uno dei portoni e bussò prima tre volte, poi una e poi due.

Aprì la porta un ragazzo un po’ più grande di lei, il quale da dietro la porta semichiusa lanciò un’occhiata sulla stradina per sincerarsi che nessuno l’avesse seguita. Solo allora Anoush poté sgaiattolare dentro e tirare un sospiro di sollievo. Si tolse il velo dalla testa e infilò tutto nella sua borsetta. Con entrambe le mani smosse i capelli neri corvini che le caddero liberi e profumati sulle spalle. Lasciò il giovane dietro di sé seduto su di uno sgabello accanto alla porta a leggere i suoi fumetti, e si incamminò lungo un corridoio così buio che doveva procedere a tentoni.

Brano scelto dall’autore

I due avevano formato la figura di una capanna con il punto di contatto sul petto di entrambi e ruotando sull’asse in comune ruotavano di pochi gradi le spalle lungo la loro spina dorsale tenendo fermo il bacino. E senza perdere l’abbraccio rimanevano uniti sul loro asse.

– Ecco… vedi, così…ma devi mantenere l’equilibrio, è come nella vita, dai tutto te stesso nell’amore, proiettandoti avanti, sull’altro, ma se l’amore si spezza, devi essere capace di rimanere sulle tue gambe, senza cadere in avanti. Ora cammina, per camminare devi avere questa intenzione dentro te stesso, deve essere chiara in te, se vuoi che diventi chiara per me cosicché io ti segua. È come una immagine che nasce dal tuo ascolto della musica da cui sboccia un sentimento di libertà e deve trasformarsi semplicemente in impulso. Se segui questo impulso, io lo sentirò, e potrò seguire la musica grazie a te, stando accanto a te. Ma se i tuoi movimenti nasceranno dalla testa, saranno costruiti dal pensiero, o da altro, allora si spezzerà tutto, io sarò non più la tua compagna, ma una tua suddita, e non voglio diventarlo.

Gabriel cercava di decifrare quell’insieme di regole da lei stabilite che non capiva in nessun modo. Erano però belle, per il solo fatto che le diceva lei. I due iniziarono a muoversi goffamente sulla pista. Gabriel non si sentiva a suo agio.
– Ma sei proprio sicura di voler continuare?
– Tu sei ora come un bambino che sta imparando a camminare, e devi diventare un uomo maturo. Ascolta la musica, ti indicherà la strada!

Gabriel sussurrò:
– È bella questa musica…
– Sì.
Non vorrei mai fermarmi.
– Perché dovresti?
– Non ho mai sentito un abbraccio così vero in vita mia.
Sareh chiuse gli occhi sorridendo e appoggiò la testa accanto alla sua, mentre iniziavano a confondersi tra le altre coppie della sala.

Quarta di copertina

Tango Teheran” è un romanzo d’amore sullo sfondo della cultura del tango. Narra la storia di Gabriel Price, un insolito poliziotto di New York, e di un’attraente ragazza iraniana, studentessa e ballerina di tango, Sareh Kazemi. Gabriel, immerso in un ristretto mondo newyorkese, dominato da una prepotente e moderna tecnologia invasiva, verrà travolto dalla musica, dal ballo e dalla bellezza di Sareh che unica lo trascinerà fino a Teheran. Per conquistare l’amore di lei, Gabriel si troverà costretto a sfidare la censura in Iran dove il tango è vietato. La cultura del tango non soltanto farà da sfondo alle vicende, ma guiderà Gabriel nel suo lungo e coraggioso viaggio. Il romanzo esplora nuove vie non ancora battute dalla narrazione specialistica sul tango inquadrando il ballo, la musica e la sua filosofia, entro una nuova luce capace di toccare motivi estremamente contemporanei e riproponendo al lettore, sia appassionato che ignaro di tale arte, la tradizione del tango nella sua più intima essenza.

Biografia

Ermanno Felli è nato a Roma nel 1975 e svolge attività di scrittore, sceneggiatore e insegnante di tango. Nel 2000 si laurea in Filosofia all’Università La Sapienza di Roma dopo una borsa di studio Erasmus all’Università di Konstanz. La tesi è su Martin Heidegger per il corso di studi in Estetica. Attratto dal cinema ha successivamente seguito corsi di regia cinematografica all’Istituto di Cinematografia Vgik di Mosca. Torna a Berlino per specializzarsi in produzione cinematografica conseguendo un attestato all’Ihk nel 2013. Parallelamente al conseguimento dei suoi titoli di studio svolge numerosi lavori di diverso genere tra Roma, Berlino e Mosca.

Nel 2001 entra come aiuto regista al Maxim Gorki di Berlino e successivamente inizia a lavorare come aiuto regista per produzioni cinematografiche tedesche. Nel 2007 studia tango a Buenos Aires con il maestro Teté Rusconi. Compone il libro di poesie “Poesie dal tango remoto. Poesie sul cinema”. Come autore, regista e produttore realizza tra il 2004 e il 2011 numerosi cortometraggi e documentari, vincendo alcuni premi a vari festival internazionali.

Collabora con varie riviste di cinema, teatro e tango. Scrive favole e poesie. Con Mirko Jaetschmann scrive la prima sceneggiatura “Tango Tehran” che riceve  il secondo premio come miglior storia e pitch al Raindance film festival di Londra 2014 e che viene selezionata per la semifinale al Sundance Film Festival 2014.

Nel 2016 completa la stesura di Tango Teheran in versione di romanzo e inizia lo sviluppo del soggetto cinematografico Deserto di ghiaccio che vince il primo premio al Riff, Rome independent film festival 2016, come miglior soggetto.

e-mail: ermannofelli@ef-film.com