Nel marzo scorso scrisse per primo che le indagini sul depistaggio del falso pentito Vincenzo Scarantino. Adesso subisce una perquisizione in casa. La procura di Catania ha ordinato il sequestro del telefono cellulare di Salvo Palazzolo, giornalista di Repubblica: è in corso una perquisizione nell’abitaione del cronista e un controllo del suo computer personale. Palazzolo è indagato per rivelazione di notizie dopo l’articolo con il quale a marzo diede atto della chiusura dell’indagine sul questore Mario Bo, sugli ispettori Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo, cioè i poliziotti che secondo la procura di Caltanissetta hanno diretto le false dichiarazioni di Scarantino. Per questo motivo sono accusati di calunnia: la prima udienza preliminare è fissata per il 20 settembre prossimo.

L’inchiesta è coordinata dal procuratore Carmelo Zuccaro e, sebbene sia indagato al momento soltanto Palazzolo, la competenza è radicata a Catania anche per la sola ipotesi che possa essere coinvolto un magistrato di Caltanissetta. Le indagini sono state delegate ai carabinieri della Pg della Procura etnea e al personale specializzato della polizia postale Sicilia Orientale di Catania.