All’IFA 2018 Segway ha portato diversi nuovi prodotti, compresi i pattini robotizzati Drift W1, annunciati pochi giorni prima della kermesse berlinese. Un modo di reinventare la ruota ma soprattutto un nuovo modo di interpretare la mobilità personale – specialità di Segway ormai da molti anni.

Segway Drift W1

I Drift W1 sono apparentemente semplici: una ruota e una piattaforma dove posare il piede. Ognuno di essi però contiene un complesso sistema elettronico che garantisce il bilanciamento automatico, nonché un motore che potenzialmente può spingere il “passeggero” fino a 12 Km/h. Funzionano a batteria e l’autonomia dovrebbe durare – stando almeno alle dichiarazioni ufficiali – circa 45 minuti.

Con i Drift quindi si potrebbe andare e venire dal lavoro – ma attenzione a usarli per strada perché le leggi italiane non sono chiare a riguardo e c’è il rischio di prendersi una multa. Meno problematica, invece, l’idea di portarseli al parco o su una pista di pattinaggio e usarli per divertirsi. Tra l’altro i video promozionali lasciano intendere che è possibile anche fare qualche acrobazia, una volta che si è presa confidenza con i Drift W1.

La certificazione IP57 inoltre assicura una certa resistenza ad acqua e polvere, rendendo questi pattini robotizzati piuttosto resistenti. Ufficialmente reggono fino a 100 Kg. Una volta che si finisce di usarli è facile trasportarli tramite il laccio integrato, ma il peso (3,5 Kg cada uno) non è proprio contenuto. Segway li metterà in vendita nelle prossime settimane a 399 euro.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

LG G7 Fit: lo smartphone che combina design, prestazioni e prezzo concorrenziale

next
Articolo Successivo

Questo computer fa anche il caffé? Finalmente la risposta è sì. Si chiama Zotac Mek

next