“Ho letto questa mattina quel comunicato. Dico sinceramente: leggete voi attentamente quel comunicato e fate voi il vostro giudizio. Io non dirò una parola su questo: credo che il comunicato parla da sé e voi avete la capacità giornalistica sufficiente per trarre le conclusioni”. Questo l’unico commento di Papa Francesco sulla lettera dell’ex Nunzio in Usa, Carlo Maria Viganò, nella quale si dice che Bergoglio era a conoscenza dei comportamenti dell’ex cardinale Theodore McCarrick accusato di pedofilia. Un commento espresso sull’aereo di ritorno dall’Irlanda dove ha chiesto scusa per gli abusi perpretati dai sacerdoti. Il pontefice ha parlato dell’incontro con otto vittime di pedofilia che ha avuto sabato pomeriggio a Dublino: “Ho sofferto tanto ma credo che si dovevano ascoltare queste otto persone”, e ha riferito che è stato lui a fare “la proposta di chiedere perdono oggi nella messa ma su cose concrete. È stato doloroso – ha sottolineato parlando dell’incontro – ma c’è anche la consolazione di poter aiutare a chiarire queste cose”.

Nella missiva di Viganò, una decina di pagine, si parla del caso dell’ormai ex cardinale americano Theodore McCarrick, accusato, condannato, e di recente sospeso anche dal collegio cardinalizia proprio da Papa Francesco. Viganò in sintesi dice che decine e decine di alti vertici della Chiesa da anni erano a conoscenza delle accuse di pedofilia e degli abusi anche su maggiorenni da parte del cardinale. Poi chiama in causa Papa Francesco sostenendo che Bergoglio non aveva rispettato le sanzioni imposte da Benedetto XVI nei confronti del porporato in questione e anche di aver informato Bergoglio sulla situazione già nel 2013. In conclusione chiede a Papa Francesco di dimettersi. Accuse violente che fanno capire anche il clima di veleni che si respira nella Chiesa legato proprio allo scandalo pedofilia che sta travolgendo intere conferenze episcopali.

A pubblicare la lettera oggi sono stati alcuni media americani e in Italia La Verità. Viganò è da anni in rotta di collisione con la Santa Sede. Questo spiegherebbe anche questo alzare la posta in maniera così polemica fino a chiedere a Bergoglio le dimissioni. Ma, secondo quanto si apprende, dietro questa mossa potrebbe esserci anche la longa manus di parte dell’episcopato americano che non gradirebbe la linea dura intrapresa da Francesco contro gli esponenti del clero che si sono macchiati di quelli che lo stesso Bergoglio definisce “crimini”.  D’altra parte però c’è chi sottolinea che la lettera è molto dettagliata, piena di nomi e date.

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