Un treno regionale ha investito tre persone che stavano attraversando i binari vicino a Brancaleone, in provincia di Reggio Calabria, per raggiungere la spiaggia. Due bambini sono morti, mentre la loro madre è rimasta ferita in modo molto grave.

Le vittime, un femminuccia e un maschietto, hanno 6 e 12 anni e stavano entrambi andando al mare assieme alla donna, Simona Dall’Acqua, di 49 anni. I bambini, Giulia e Lorenzo, sono morti sul colpo, mentre la madre è ora ricoverata in coma agli ospedali Riuniti dove è stata trasportata in elisoccorso. Ha riportato un grave trauma cranico e fratture multiple al bacino e ad una spalla. La donna e i suoi figli vivono a Milano con il compagno della donna, 54enne originario di Brancaleone ma insegnante in un istituto superiore del capoluogo lombardo.

Secondo una prima ricostruzione della Polfer, l’incidente – sul quale la procura di Locri ha aperto un’inchiesta – potrebbe avere avuto origine dal fatto che la bambina sarebbe sfuggita di mano alla madre mentre insieme a lei ed al fratellino di 12 anni attraversavano i binari in contrada “San Giorgio”, tra Brancaleone e Locri, per “tagliare” il percorso verso la spiaggia. La donna sarebbe stata costretta così ad inseguire la figlia per raggiungerla e farla allontanare dai binari insieme al figlio.

In quel momento sarebbe sopraggiunto il treno regionale partito da Reggio Calabria e diretto a Catanzaro Lido che ha travolto il gruppo familiare, uccidendo sul colpo i due bambini. Nel frattempo, il convivente , insegnante nel capoluogo lombardo, stava parcheggiando l’auto per poi raggiungere la donna e i due bambini: nel momento dell’incidente si trovava all’interno della sua vettura e non si sarebbe accorto di nulla.

Sul posto dell’incidente si è recato il sostituto procuratore di turno, Michele Permunian, che ha coordinato il sopralluogo effettuato dal personale della Polizia ferroviaria allo scopo di ricostruire la dinamica di quanto è accaduto. Il treno regionale è stato posto sotto sequestro.

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