Potrebbe essere stato “forse un momento di distrazione o un colpo di sonno” a causare il terribile incidente sul raccordo che unisce l’A1 e l’A14 all’altezza di Borgo Panigale, in cui una persona è morta e altre 145 sono rimaste ferite. A dirlo è il procuratore di Bologna Giuseppe Amato, titolare dell’inchiesta per disastro colposo, omicidio e lesioni colpose stradali plurime a carico di ignoti aperta dalla procura per accertare la dinamica dell’incidente. La vittima è stata identificata: è Andrea Anzolin, 42enne originario di Agugliaro, in provincia di Vicenza: era lui a guidare l’autocisterna con materiale infiammabile che è piombata addosso a un tir ed è poi esplosa. Anzolin era un’autista esperto e lavorava per un’impresa vicentina di commercio e distribuzione di carburante. Da molti anni guidava mezzi con materiale infiammabile, come il Gpl che stava trasportando lunedì quando non si è accorto dei tir in coda davanti a lui e non ha frenato in tempo, centrando in pieno il camion davanti a lui. In un orrendo effetto domino, i mezzi si sono incendiati e, dopo alcuni minuti, è esplosa la cisterna: per lui non c’è stato scampo.

La deflagrazione ha fatto crollare buona parte del ponte dell’A14 che passa sopra la via Emilia, dividendo in due l’Italia e scavando un enorme cratere sulla carreggiata. L’onda d’urto ha raggiunto negozi, ristoranti e case in tutta la zona, provocando altri scoppi a catena in alcune concessionarie d’auto ai margini della tangenziale. Decine di residenti sono stati evacuati e hanno passato la notte fuori casa. La polizia stradale di Bologna, assieme con la Procura, sono al lavoro per compiere tutti gli accertamenti e i rilievi necessari a ricostruire l’accaduto: “Aspettiamo di capire qual è la dinamica dell’incidente, perché guardando i video ci sono molte curiosità e diversi aspetti che vogliamo capire” ha detto il ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio. “Ora tutta la verità sul gravissimo incidente” ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli.

La ricostruzione del procuratore di Bologna Giuseppe Amato –  Ai microfoni del giornale Radio Rai, Amato ha fatto il punto dell’inchiesta sul disastro di Borgo Panigale: “Un dato importante è la registrazione delle immagini dell’incidente dove si vede il tamponamento dell’autocisterna, l’incendio e poi la successiva esplosione. Forse è stato un momento di distrazione o un colpo di sonno ma è troppo presto per dirlo con certezza”. Amato esclude al momento, in merito al crollo del cavalcavia, responsabilità di altri: “Mi pare che ci sia un evidente nesso di casualità immediato – ha detto – per cui l’implosione del ponte non è correlata ad un possibile difetto di costruzione con un mal governo da parte del responsabile è conseguenza immediata di un evento di devastanti proporzioni quale è quello che si è realizzato”. E poi spiega: “Non abbiamo ritenuto di fare nessun tipo di sequestro con l’intenzione già oggi di consentire alla società Autostrade di ripristinare la circolazione in quel tratto di strada”.

Il premier Conte in visita a Bologna – “Sono venuto qui per accertare di persona le conseguenze sulle persone e sulle cose del terribile incidente di ieri. Rispetto alla dinamica che si è prospettata e che si è realizzata, possiamo ritenerci fortunati” ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durante il punto stampa a margine della sua visita a Bologna. Conte ha sottolineato che “è stato un terribile incidente, senz’altro, però i feriti sono tutti in via di guarigione“. Quindi ha ringraziato “la macchina di soccorsi, che è stata fantastica, e il personale sanitario”. Il presidente del Consiglio ha visitato i feriti dell’incidente di lunedì e sorvolato, in elicottero, il luogo dove è crollato il ponte sull’autostrada:”Ci sono accertamenti in corso – ha detto ancora Conte – la Procura ha avviato un indagine di disastro colposo contro ignoti, ci sono accertamenti in corso, sono state fatte verifiche anche tecniche. Adesso dobbiamo capire quello che è successo anche per prevenire tragedie del genere. Oggi sono qui qui per testimoniare la vicinanza del governo alle persone che soffrono, ma anche per capire il perché, affinché queste cose non si ripetano più” ha concluso. 

Riprende la circolazione in A14 – Intanto, i tecnici di Autostrade per l’Italia hanno lavorato tutta la notte per verificare la stabilità del tratto autostradale e hanno confermato la transitabilità nella carreggiata opposta a quello crollata. Così alle ore 09:25 di martedì è stato riaperto il raccordo di Casalecchio in entrambe le direzioni: Autostrade ha spiegato che l’obiettivo di far riprendere il più rapidamente possibile la circolazione è stato raggiunto predisponendo uno scambio di carreggiata, che consente agli utenti provenienti da Firenze di raggiungere la A14 tramite una corsia in deviazione sulla carreggiata opposta. Riaperto anche il tratto di Tangenziale compreso tra gli svincoli 2 e 3 in direzione dell’A1, tratto che rimane invece chiuso in direzione di dell’A14. La deviazione in atto non riguarda coloro che dalla A1 provenendo da Milano sono diretti verso la A14, e viceversa, il cui percorso resta quindi inalterato.

Le condizioni dei feriti – Sono 145 le persone rimaste ferite nell’incidente: di queste, quattro sono gravi, ricoverati ai centri grandi ustionati di Cesena e Parma, ma nessuno di loro è in pericolo di vita. All’Ospedale Maggiore di Bologna sono ricoverate 18 persone, tutti in condizioni lievi. Il più grave è un 41enne italiano ricoverato in condizioni critiche nel Centro grandi ustioni di Parma: ha ustioni molto profonde su gran parte del corpo. Assieme a lui, c’è anche una donna di circa 40 anni: il suo quadro clinico è stabile e non è in pericolo di vita. Non destano preoccupazione, per il momento, le condizioni dei due feriti ricoverati all’ospedale Bufalini di Cesena. Si tratta di un poliziotto 31 enne, originario di Lecce, del commissario Santa Viola di Bologna, e di un ragazzo bulgaro 17enne. Entrambi hanno ustioni di secondo grado, profonde ma non estese. A far visita ai ricoverati, anche il sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone e il sottosegretario alla Cultura e Turismo Lucia Borgonzoni che hanno incontrato il premier Conte.

Il cordoglio di Sergio Mattarella – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato questa mattina al sindaco Virginio Merola per informarsi della situazione e esprimere, in questo modo, la sua “vicinanza” alla città di Bologna. Mattarella ha espresso il suo cordoglio per l’autista rimasto ucciso dell’incidente e ha fatto i suoi auguri di pronta guarigione a tutti i feriti.