“Ho restituito tutto il mio assegno di fine mandato, 43mila euro netti, la metà, 21mila e 500 euro, li ho destinati a progetti a sostegno della lotta alla malnutrizione in Congo, destinandoli ad un’Ong che si chiama Amka Onlus. Poi dato che si parla poco di terremotati – si parla solo di immigrazione, basta, basta – ho deciso di destinare l’altra metà alla Caritas di Rieti“. Lo ha annunciato Alessandro Di Battista in un video su Facebook sottolineando che, oltre al Tfr, ha versato anche 3500 euro al Fondo delle pmi. “Immaginate chi si è fatto 6-7 legislature quanto si è intascato. Dato che parlano tanto di Africa questi politici di sinistra destinassero la metà di assegno di fine mandato alle popolazioni africane. E anche la Lega, che parla dei diritti dei piccoli imprenditori, destinasse i suoi soldi a loro. Qualcosa di concreto si può fare con i soldi che prende un parlamentare. Spero che qualcuno possa seguire questo esempio”, afferma Di Battista.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Flat tax, Salvini: “Si farà, in autunno rivoluzione fiscale. Voglio copiare in piccolo quello che ha fatto Trump”

prev
Articolo Successivo

Toscana, Rossi: “1,5 milioni di euro per superare i campi Rom”. Sindaci di centro-destra: “Risorse tolte agli italiani”

next