Il nuovo sindaco di centrodestra riapre il cuore del centro storico alle auto dopo 14 anni di stop. E 3mila cittadini protestano sfilando per strada in bicicletta, sui pattini e a piedi indossando magliette gialle con la scritta “Senza auto ci guadagnano tutti”. Succede a Udine, governata per 15 anni da giunte di centrosinistra fino a quando a metà maggio il leghista Pietro Fontanini è diventato primo cittadino battendo Vincenzo Martines, già vice di Furio Honsell e sostenuto dal Pd.

La riapertura al traffico di via Mercatovecchio, parte della zona a traffico limitato istituita all’amministrazione comunale nel 2004, è scattata in via sperimentale dalla mezzanotte di martedì e sarà in vigore fino al 31 gennaio prossimo. La protesta in bici è stata organizzata da Federazione Italiana Amici della Bicicletta e sostenuta da Italia Nostra, Legambiente e Arci.

Fiab nelle scorse settimane ha lanciato una petizione su change.org per chiedere a Fontanini di “mantenere ed ampliare le aree pedonali del centro”, definendo la riapertura al traffico “decisione che accontenta un piccolo numero di commercianti penalizzando tutto il resto della popolazione e una serie di istanze e principi che a nostro parere meritano invece rispetto”. Riaprire alle auto “penalizza tutta la popolazione che desidera “vivere” il centro e godere dei suoi marciapiedi, tavolini all’aperto e strade tranquille”, sottolineava la lettera aperta. “Riaprire alle auto significa portare ovunque rumore, inquinamento chimico e acustico, rischio di incidenti. Riaprire alle auto afferma il principio che sono secondarie e sacrificabili le categorie con bisogni particolari: persone con disabilità, anziani, bambini, animali da compagnia”.

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