Tennis World Tour era ciò che tutti gli appassionati di questo sport aspettavano. Dopo sette anni di attesa di un titolo simulativo legato al tennis, il momento è arrivato.
Peccato che già dopo alcune ore di gioco la delusione che si prova sia palpabile. Non stiamo parlando di Mario Tennis, ma di un titolo che si propone come simulazione vera e propria. Ad un mese dall’uscita del titolo – uscito incompleto per stessa ammissione degli sviluppatori – e con poche patch rilasciate, il titolo di BigBen Interactive lascia più spazio ai difetti che ai pregi.

Al momento abbiamo a che fare con un titolo incompleto, ricco di sbavature, bug ed animazioni senza alcun tipo di parvenza di simulazione. Tra cali di frame costanti, la carenza di personaggi giocabili, contenuti pari a zero, nessuna licenza dei diversi tornei ufficiali, un doppiaggio da brividi – non per la dote del doppiatore stesso, quanto per la mancanza di fluidità nel commento, inserito quasi a caso per le diverse azioni di gioco – non si tratta assolutamente del titolo che tutti si aspettavano.

Gameplay e molto altro
Non solo le sbavature grafiche: il gameplay stesso mostra difetti più che evidenti soprattutto nella risposta dei comandi, capita spesso di cercare una Volée lungo linea che si trasforma in automatico in un colpo diagonale. Le dinamiche di gìoco spesso non rispettano i comandi. I personaggi stessi mostrano sbavature nei movimenti e nelle espressioni fisiche e facciali spesso ripetitive e poco profonde. Insomma, se non fosse per la modalità “Carriera”, poco ci sarebbe di coinvolgente.

E per fortuna esiste “Carriera”, modalità dove è possibile allenare il proprio personaggio e gestirne la carriera. Tra tornei, esibizioni, sessioni di allenamento particolari, è possibile guadagnare soldi per personalizzare il giocatore, assumere manager e coach che col tempo cresceranno insieme al nostro giocatore.

L’esperienza di gioco si conferma comunque piuttosto blanda e priva di entusiasmo, se parliamo di un genere che, per gli appassionati, dovrebbe coinvolgere al massimo, appassionare, portare il giocatore sul campo da tennis. Tra grafica ed animazioni poco approfondite e gli evidenti problemi legati al gameplay, resta poco che possa portare al divertimento puro.

Giocando anche ai massimi livelli di difficoltà, basta un servizio ben assestato e un rovescio dalla parte opposta per assicurarsi punti facili. Insomma, manca quella difficoltà di gioco che stimola a voler approfondire, migliorare.

Game, Set, Match!
In fin dei conti, Tennis World Tour sarebbe un titolo accettabile, se non fosse un gioco atteso per quasi una decade da tutti gli appassionati del genere. Un titolo del genere avrebbe meritato una cura particolare, una profonda passione dedicata allo sviluppo, poiché è un genere che in passato ha lasciato il segno, a partire da Super Tennis per Super Nintendo, passando per i diversi Virtua Tennis, parliamo di titoli che necessitano del giusto rispetto.

Le carenze sono fin troppo evidenti, lasciano poco spazio al divertimento e alla volontà di completare il gioco. Eccetto la modalità “Carriera”, Tennis World Tour manca di carattere e, soprattutto, sviluppo. Rimane la speranza che il team di sviluppatori dello studio Breakpoint continui a lavorarci, rilasciando patch correttive che diano il meritato corpo a questo titolo.