L’ultima multa inferta a Google dalla Commissione Ue raggiunge la cifra record di 4,34 miliardi di euro, raggiungendo il podio delle cinque sanzioni più salate emanate dall’Antitrust europea negli ultimi anni in campo high tech. E proprio un anno fa, sempre Google fu accusata da Bruxelles di aver abusato della sua posizione dominante nella ricerca online, promuovendo il suo comparatore di prezzi Google Shopping a scapito dei concorrenti. Dal momento che le soluzioni proposte non vennero ritenute sufficienti, la società statunitense fu costretta a pagare 2,42 miliardi di euro. 

E se l’oro e l’argento spettano a Google, la società produttrice di chip Intel guadagna il bronzo con una multa di 1,06 miliardi di euro. La Commissione Ue ha deciso di emanare la sanzione dopo aver scoperto che ai clienti dell’azienda erano stati offerti dei prezzi ribassati per tagliare dal mercato la compagnia concorrente Amd. Intel ha fatto ricorso e il processo non si è ancora concluso. E sempre la Intel è coinvolta nel caso che, nel 2011, ha portato Bruxelles a multare per  997 milioni di euro l’altro gigante dei chip Qualcomm. Quest’ultima, infatti, ha pagato la Apple per usare i propri processori in esclusiva su iPhone e iPad, tagliando fuori dall’accordo la produttrice di chip concorrente.

All’ultimo posto troviamo la Microsoft con una multa di “soli” 497 milioni di euro. La sanzione – che in realtà è la maggiore inflitta alla società di Bill Gates – risale al 2004 ed è stata guadagnata per comportamenti ritenuti anticoncorrenziali. Nel corso degli anni la Microsoft ha accumulato diverse multe dall’antitrust Ue, raggiungendo un totale di 2 miliardi di euro.

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