A pochi giorni dallo sgombero dell’edificio di via Scorticabove a Roma, un nuovo blitz della polizia si è tenuto questa mattina nella tendopoli di migranti vicino alla Stazione Tiburtina. Operazioni disposte dal questore Guido Marino “necessarie per monitorare lo stato dei luoghi e per prevenire possibili criticità”, si legge in una nota della Questura. Nell’area i volontari dell’associazione “Baobab experience” offrono assistenza sanitaria, psicologica e legale ai migranti senza fissa dimora. “Cinque operatori della sala operativa sociale – twittano i volontari – 80 uomini delle forze dell’ordine. Questa proporzione rende evidente come questa città intenda affrontare la questione delle migrazioni e quella della povertà”. Sul posto era presente anche il personale della sala operativa sociale del Comune. 

Dalla Questura fanno sapere che i controlli erano necessari dal momento che il campo abusivo si è esteso anche a ridosso dei binari dei treni, con tutti i rischi che ne derivano sia per l’incolumità delle persone, sia per la circolazione ferroviaria. Il bilancio è di 88 persone controllate35 delle quali, prive di documenti o con provvedimenti a carico, sono state accompagnate presso l’ufficio Immigrazione di via Patini per ulteriori verifiche, seguiti dai legali dell’associazione Baobab. Durante il controllo sono stati rinvenuti allacci abusivi ai sistemi elettrici di sicurezza e antincendio della stazione e  otto biciclette destinate al bike sharing, al momento sequestrate. “Non serve specificare che nessuna soluzione abitativa alternativa alle tende è stata proposta” fanno sapere su Twitter i volontari.

Esulta il Comitato cittadini stazione Tiburtina che auspica che “con la nuova linea adottata dal ministero dell’Interno venga eliminata ogni possibilità di accoglienza informale ai migranti che celano, come abbiamo visto in questi anni, movimenti oscuri e non controllabili”. Il comitato ha ricordato che da anni ha chiesto “ordinanze contro la somministrazione dei pasti sotto le nostre case che concentrano centinaia di sbandati di fronte ai nostri portoni ogni sera”.

Un’operazione simile nei giorni scorsi si era tenuta anche a Milano, tra piazza della Repubblica e i Bastioni di Porta Venezia. I carabinieri hanno controllato in totale 20 persone, di cui cinque sono state accompagnate in caserma per accertamenti sul permesso di soggiorno. Tra loro anche una donna con un bambino di tre anni. L’Amsa aveva ripulito l’area da materassi e scatole di cartone.