Ancora una volta si trattava di una bieca menzogna. Di una bieca menzogna volta a far passare, presso l’opinione pubblica, un disumano attacco imperialistico per un nobile intervento umanitario. Già accadde con l’Iraq di Saddam. E ora è accaduto nuovamente con la Siria di Assad. Per mesi, a reti unificati, i pedagoghi del mondialismo e gli stregoni della notizia ci hanno letteralmente tempestati, senza tregua: in Siria, non v’era dubbio, Assad usava le armi chimiche. Ergo occorreva intervenire d’imperio e manu militari per fermarlo.

La solita storia, vecchia quanto quella, narrata da Fedro, del lupo e dell’agnello. La talassocrazia del dollaro aveva già deciso, come il lupo con l’agnello, di aggredire la Siria, rea di essere uno Stato sovrano non allineato con il nuovo ordine mondiale americanocentrico e, per di più, colpevole di essere per più ragioni in una posizione assolutamente strategica. Occorreva agire secondo i più vieti schemi dell’imperialismo, nobilitandolo come umanitario ed etico. Lacrimevoli omelie di Saviano, servizi strappalacrime dei telegiornali, e via discorrendo. Il potere intellettuale agiva a pieno regime, sostenendo senza riserve il potere materiale.

E ora apprendiamo ciò che già sapevamo. L’Opac (Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche) dice ora nel suo rapporto preliminare di non aver rinvenuto prove di attacchi chimici con gas nervino da parte dell’esercito regolare siriano contro la città di Douma, alla periferia di Damasco. Si fa solo riferimento al possibile e tutto da dimostrare uso del cloro. Per mesi io stesso venni deriso, schernito e vituperato quando, in radio, in televisione e nei miei articoli dicevo, solo contro tutti, che era una bieca invenzione made in Usa per vili fini imperialistici. Ora non una televisione, non una radio, non un quotidiano nazionale che diffonda la notizia. Nessuno che abbia il coraggio di dire che ci hanno presi in giro per mesi.

Sorge allora spontanea la domanda sollevata a suo tempo da Cicerone. Per quanto tempo ancora abuserete della nostra pazienza? Per quanto tempo ancora vi prendete gioco dei popoli più deboli per i vostri biechi fini imperialistici?