La famiglia Recordati vende per 3 miliardi di euro la maggioranza dell’omonimo gruppo farmaceutico, fondato nel 1926 a Correggio e quotato a Piazza Affari, a un consorzio di fondi di investimento controllato dal britannico Cvc Capital Partners. Gli azionisti di Fimei, holding che controlla Recordati, hanno raggiunto un accordo per cedere il loro 51,8% del capitale a un prezzo per azione di 28 euro. Allo stesso prezzo Cvc lancerà un’opa sul resto del flottante alla conclusione dell’operazione. L’accordo è condizionato alle autorizzazioni delle autorità antitrust nelle giurisdizioni coinvolte.

La famiglia Recordati, spiega la nota, ha richiesto a Cvc di offrire agli altri azionisti un prezzo per azione di 28 euro, che implica un valore economico superiore al prezzo pagato alla stessa famiglia, in quanto il pagamento di una parte del prezzo è stata differita. L’opa è soggetta all’assenza di una significativa correzione di mercato prima del closing dell’operazione. In quel caso Cvc intende allineare il prezzo al valore attualizzato del corrispettivo riconosciuto alla famiglia Recordati. Gli azionisti di Fimei sono stati affiancati da Jefferies come advisor finanziario, dallo studio Pedersoli quale advisor legale e da Walter Bevilacqua come general advisor (nonché da Chiomenti, Lombardi Segni, Mariconda e Associati e Toffoletto De Luca Tamajo quali consulenti dei singoli azionisti). Rothschild è stata advisor di Cvc.

Andrea Recordati, a cui Cvc ha chiesto di continuare a guidare l’azienda e il suo management, ha dichiarato: “Nel processo di selezione del partner migliore per far ulteriormente crescere Recordati, è stato importante trovare una parte che permettesse a la società di rimanere indipendente, con continuità per il management e gli altri dipendenti, e di accelerare la sua strategia di crescita attraverso acquisizioni. Pertanto, ho scelto di reinvestire personalmente in questa operazione, a fianco degli Investitori”.