“Auguri ricchioni“. È questa la scritta omofoba, corredata da una svastica, che è apparsa stamattina sulla piazza del municipio di Giugliano, popoloso comune della città metropolitana di Napoli. Lì di fronte si celebrava, per la quattordicesima volta, un’unione civile, quella tra Salvatore D’Agostino, un attivista politico molto noto in zona, e Francesco Bonetti. La scritta ha accolto i due proprio mentre entravano in Comune per pronunciare il loro . La zona però è presidiata da numerose telecamere di sorveglianza, e le forze di polizia potrebbero risalire senza problemi ai autori del gesto razzista. Gli impiegati comunali hanno poi ricoperto l’ingiuria e la croce uncinata con uno striscione di auguri. La cerimonia si è svolta normalmente, e a seguire la festa, col calore di familiari e amici.

“È un fatto grave, nella sua stupidità. Chi affida la propria rivendicazione di virilità a una scritta offensiva su un muro, non dev’esserne eccessivamente convinto” ha scritto su Facebook il sindaco di Giugliano Antonio Poziello. Sulla stessa lunghezza d’onda Nicola Palma, consigliere comunale 5 Stelle: “Questa scritta è stata creata da qualcuno che probabilmente dovrebbe fare outing, dichiarando anche lui la propria omosessualità. Credo fortemente nell’amore, in tutte le sue forme e in tutte le sue manifestazioni, così come credo che la libertà personale sia un diritto inviolabile”. Per Antonello Sannino, presidente Arcigay di Napoli, si è trattato dell’ennesimo e vigliacco “episodio di omofobia, ancora una volta scagliato contro le unioni civili. Ai due cari amici la mia totale solidarietà e gli auguri più sentiti per la loro bellissima storia d’amore. Domani al Pompei Pride saremo insieme a loro, e a Monica Cirinnà, per dire che l’amore vince sempre”.

E i due ragazzi come hanno reagito? “Si tratta di ignoranza e perfidia, non vogliamo cambiare la mentalità delle persone e offese del genere non ci toccano – questo il commento a caldo di Salvatore D’Agostino – Per ora non denunceremo i responsabili, riteniamo che sia più opportuno lasciare il gesto nell’indifferenza. E non andremo via da Giugliano, resteremo a vivere qui, sperando di dare un esempio”. La storia di Francesco e Salvatore, che convivono da anni, è emblematica. I due hanno deciso di unirsi civilmente in seguito a una vicenda che ha sconvolto le loro vite. Vennero entrambi aggrediti, quella volta fisicamente, a Napoli, ed entrambi riportarono serie lesioni. Ricoverati in ospedale, furono costretti a restare lontano l’uno dall’altro per parecchio tempo. La mancanza di diritti civili di coppia per la comunità Lgbt, all’epoca, complicò tutto. Quando è arrivata la legge sulle unioni civili, Francesco ha subito chiesto a Salvatore di sposarsi. Per non allontanarsi mai più.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Milano Pride, in arrivo l’onda arcobaleno: il 30 giugno in corteo per i diritti lgbtqi. Attesi Benji & Fede e Drusilla Foer

next
Articolo Successivo

La presunta impunità dei razzisti e sessisti italiani

next