La mancata qualificazione ai Mondiali di 2018 in Russia ha lasciato un vuoto nell’estate dell’Italia. Senza una squadra da supportare la manifestazione internazionale ha perso parte della sua appetibilità. La buona notizia è che non tutto è perduto. Per coloro che cercano stimoli sportivi e hanno sete di sventolare la bandiera italiana, il suggerimento è di dirottare la propria attenzione verso le Mma.

Le Mma (arti marziali miste) sono lo sport da combattimento che sta esplodendo negli Stati Uniti e gradualmente decollando anche in Italia. Rappresentano bene lo spirito del tempo, ovvero lo zeitgeist moderno, perché richiedono ai professionisti di padroneggiare competenze molto eterogenee tra loro: brazilian jiu-jitsu per la lotta a terra, pugilato e muay thai per la lotta in piedi, wrestling per il corpo a corpo. Gli atleti devono sintetizzare la complessità del mondo in un’unica disciplina. Tra questi eroi moderni ci sono anche degli italiani. Ed è tempo di iniziare a conoscerli e supportarli.

Proprio di recente Carlo Pedersoli Jr ha vinto il suo incontro di esordio nella Ufc, il principale campionato di Mma nel mondo. “La prima vittoria in Ufc è un’emozione indescrivibile e indimenticabile, specie perché ho combattuto con pochi giorni di preavviso” mi racconta Pedersoli “Ho acquisito consapevolezza di essere pronto per combattere al livello più alto. D’ora in avanti posso solo crescere e migliorare, dentro e fuori l’ottagono”.

Carlo fa parte del Gloria fight team, basato a Roma, uno dei gruppi di combattenti più di successo nel panorama delle Mma italiane. “Rappresenta la mia famiglia marziale” ha proseguito il fighter romano “È il mio centro di addestramento ma anche quello di altri grandi fighter. Da Alessio Di Chirico a Mauro Cerilli passando per Micol Di Segni e Valeriu Mircea. Tutti ottimi fighter cresciuti sotto la guida del coach Lorenzo Borgomeo, al quale dobbiamo moltissimo”.

Il Gloria fight team nasce verso la fine del 2017 sotto l’egida di Riccardo Carfagna, imprenditore e promoter, e il già menzionato Alessio Di Chirico, combattente italiano della Ufc di stampo capitolino. “Attualmente siamo quattro italiani in Ufc, un risultato mai raggiunto prima”, conclude il giovane talento. “L’attenzione dei fan cresce giorno dopo giorno e i media più tradizionali iniziano ad avvicinarsi. Anche se la strada da compiere è ancora molta, non ci manca nulla per arrivare e mantenerci al livello più alto”.

Ora lo sguardo è rivolto al 6 luglio, giorno in cui Alessio Di Chirico combatterà a Las Vegas contro Julian Marquez in occasione della Ufc Tuf 27 – Finale. Destino vuole che proprio quel giorno inizino i quarti di finale del Mondiale 2018 in Russia. Dunque avrete due possibilità: tifare ventidue milionari che inseguono una palla o un umile connazionale disposto a sacrificare il proprio corpo per l’onore dell’Italia. A voi la scelta.

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