I lavoratori di Tim, nelle assemblee che si sono svolte tra il 12 e il 18 giugno in tutta Italia, hanno approvato l’accordo sottoscritto da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil. La consultazione, riportano i sindacati, ha visto un grandissimo riscontro partecipativo (16.947 votanti) e in 15.650 hanno votato a favore, 671 sono stati i contrari e 626 gli astenuti. “Un risultato che premia e riconosce l’impegno e la responsabilità del sindacato confederale”, commentano i sindacati ribadendo “dopo questo ennesimo atto di responsabilità nel sottoscrivere un importante accordo di tenuta, la necessità del consolidamento del patrimonio industriale e professionale dell’intero perimetro del gruppo Tim, della sua Rete, dei suoi assets”.

Il gruppo telefonico e i sindacati hanno stabilito di utilizzare i contratti di solidarietà per 12 mesi, al posto della cassa integrazione, per affrontare il problema dei circa 4.000 esuberi che l’azienda ha dichiarato di avere. Tim intende utilizzare strumenti volontari come gli incentivi o i prepensionamenti previsti dalla legge Fornero.

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