Il sistema informatico dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia è stato infettato, in mattinata, da un virus. Dagli uffici di via Antonio da Recanate fanno sapere che i tecnici si stanno adoperando, ad oltranza, per rimediare e risolvere il problema. Roberto Vitali, esperto di sicurezza e privacy, nonché pubblicista, notando la risposta ad una mail ricevuta in giornata dall’Ordine ha verificato l’autenticità del mittente. Rivelatosi un mittente fake, racconta, “ha contatto l’ordine dei giornalisti, mi hanno detto che sono stati clonati alcuni dati degli iscritti e che non potevano dirmi altro”.

“A questo punto ho chiesto se era stato avvisato il garante della privacy e sollecitavo l’invio delle informazioni ai titolati dei dati”. Un attacco informatico che arriva proprio nel momento in cui, per decisione del neo presidente Alessandro Galimberti, l’Ordine professionale lombardo si stava dotando di un sistema di gestione dei dati più sicuro. Il fattoquotidiano.it ha provato ripetutamente a contattare gli uffici di Milano, ma senza esito. Tuttavia un consigliere dell’ordine ha confermato l’attacco informatico e l’invio di messaggi da un mittente fake. Con tanto di numeri fissi e cellulare fasulli. Messaggi di posta elettronica in risposta a mail che i giornalisti avevano spedito anche molto tempo prima e che vertevano su questioni sensibili come cambi di indirizzo, o meno ‘a rischio’ come il caricamento dei crediti per la formazione professionale continua. Ad ora, comunque, con i tecnici ancora al lavoro, non è dato sapere quanti dati personali siano stati rubati.

In serata è stato lo stesso Galimberti a spiegare: “Si è trattato un attacco hacker. Non si è mai verificato un attacco informatico di questo genere, che abbiamo motivo di ritenere essere mirato. Ci vorranno presumibilmente 48 ore per ripristinare il sistema. Ad oggi possiamo dire che non sono stati trafugati dati, speriamo di poterlo dire anche nei possimi giorni. Sono state tuttavia violate caselle collettive di posta elettronica ed è stato effettuato un massiccio spamming. Appena ci siamo accorti di questo attacco senza precedenti, abbiamo ‘isolato’ il virus. Un virus che i tecnici definiscono sconosciuto”.